Esame di Stato per 2.886 studenti Covid? Basta l’autocertificazione

16 Giugno 2020

Candidati e prof devono attestare il proprio stato di salute. All’Acerbo attrezzata una sala in caso di malori Al Manthoné obiettivo diploma anche per 30 adulti del corso serale. Percorsi separati all’istituto Volta

PESCARA. Andranno a fare l'esame indossando la mascherina e accompagnati da un "testimone", amico o familiare. E, per la prima volta nella storia, i "maturandi Covid" non porteranno sotto braccio il vocabolario perché la prova è solo orale e non scritta. Saranno 2.886 gli studenti degli istituti superiori di Pescara e provincia che domani, dalle 8 alle 14, affronteranno l'esame di Stato, ciascuno nella propria sede scolastica di riferimento.
Prima di affrontare il giudizio delle commissioni, anche se mitigato dalla conoscenza tra docenti e allievi, gli esaminandi, una volta giunti a scuola scaglionati e su appuntamento, dovranno rimanere confinati una quindicina di minuti in una "sala d'attesa" dedicata.
Malgrado il coronavirus abbia dettato nuove regole nell'anno scolastico scandito da quarantene e lezioni online con gli insegnanti portate avanti da dentro le mura domestiche, l'ansia e quel senso di soffocamento provocato dalla paura, restano gli stessi. Il suggerimento alla calma arriva proprio da un membro di una delle commissioni interne che si sono insediate ieri mattina, avviato le procedure burocratiche e tecniche, ed eseguito controlli sulla sicurezza nelle scuole.
«E' stato un anno sconvolgente e complicato, ma gli studenti devono stare tranquilli», li rincuora Francesco Natale, docente di Diritto e vice preside dell'istituto tecnico "Aterno- Manthonè", nonché membro di una delle 4 commissioni composte da 45 professori, «domani rivedremo i nostri ragazzi dopo circa 3 mesi, a causa dell'isolamento Covid. E' mancata la presenza fisica tra loro, non hanno potuto darsi conforto nel tradizionale appuntamento dei cento giorni a San Gabriele, quest'anno saltato. Non hanno potuto avere il contatto diretto con gli insegnanti che, però, non li hanno mai lasciati soli con le lezioni da remoto. Stare di fronte alle commissioni composte da docenti che conoscono già i loro alunni, è una sorta di compensazione ai disagi che essi hanno patito. Ciò dovrebbe aiutarli a stare più tranquilli, ma è pur sempre un esame di Stato e deve starci anche la giusta tensione».
All'istituto Aterno-Manthonè, diretto da Antonella Sanvitale, sono 117 i candidati e 30 gli allievi adulti della scuola serale (su complessivi 750) che affronteranno la prova d'esame dopo aver superato, in ingresso e in uscita su via Tiburtina, una selva di segnaletiche adesive che segneranno i percorsi, flaconi di igienizzanti sparsi ovunque, pannelli di plexiglass di distanziamento allo sportello dell'accoglienza, agli uffici didattici e del personale. Concluso il test, dovranno abbandonare la postazione che sarà immediatamente sanificata dai bidelli, e uscire dal perimetro del complesso scolastico dove sono vietati gli assembramenti. E dopo l'esame, niente "quadri" con i risultati appesi alle pareti. «Quest'anno, non vivremo l'emozione di quel vociare festoso degli studenti che si accalcano, e che tornano anche più volte al giorno, a controllare e ricontrollare i voti propri e degli altri», annotano nostalgicamente dalla segreteria.
All'istituto tecnico "Tito Acerbo" di via Pizzoferrato e via Parco Nazionale, diretto da Carlo Di Michele (219 maturandi, 7 commissioni, 75 docenti) le prove si svolgeranno «negli ampi laboratori di informatica e gli studenti avranno a disposizione tutti i supporti tecnologici di cui hanno bisogno, lavagne grafiche, videoproiettori», rende noto il direttore dei servizi generali e amministrativi Michele Bucci, «i ragazzi arriveranno con 15 minuti di anticipo sull'orario prestabilito e, insieme agli accompagnatori che potranno assistere al colloquio di un'ora, attenderanno il turno in una sala dedicata. In caso di malori, è previsto il trasferimento del candidato o del personale nella sala Covid attrezzata di mascherine, camici e visiere. Al momento l'atmosfera è serena, sono stati rispettati tutti i protocolli di sicurezza ministeriali». Sono 249 i ragazzi dell'Iss (Istituto d'istruzione superiore) Volta, diretto da Maria Pia Lentinio (vice preside Giuseppina Di Massimo) che si presenteranno alla prova domani davanti ai prof di 7 commissioni. Al point d'ingresso in via Volta, il personale docente riceverà in dote un pacco di mascherine. Insieme agli studenti, che terranno l'esame su appuntamento, dovranno essere muniti di autocertificazioni attestanti lo stato di buona salute. Per tutti l'uscita, al termine della prova, sarà su via Einaudi, dopo aver superato una serie di percorsi separati, minuziosamente allestiti dal personale scolastico. Priorità nel trasporto pubblico per gli studenti che sceglieranno il bus per recarsi alla prova d'esame, nel rispetto di una convenzione tra il Volta e la Tua.