Esami di Maturità al via tra tensione e gioia: e oggi la seconda prova

23 Giugno 2022

Ragazzi soddisfatti: «Pronostici azzeccati, mancava solo la guerra» E non dimenticano l’incubo Covid: «È stato bello stare in classe»

PESCARA. «È fatta», la prima prova scritta è andata. Si chiude con un sospiro di sollievo la mattinata di Camilla Canonino, studentessa del liceo Classico Europeo. Ha scelto la traccia sulla musica, «molto interessante, un tema che noi giovani conosciamo bene», e non ha avuto esitazioni anche se «tutte le tracce erano interessanti» e comunque «fattibili». Una riflessione, questa, condivisa anche da molti altri studenti (2.850 i pescaresi coinvolti) che ieri hanno affrontato gli esami di Stato e che immaginavano una traccia sulla guerra, ma non c’è stata. «I testi erano abbastanza semplici e comprensibili, anche belli, io ho scelto quello sulla musica», dice Elena Lolli, uscita dal liceo di via Venezia insieme all’amica Valeria Marrone che si aspettava «peggio ma la prova è stata fattibile, con le tracce che spaziavano. E io ho scelto Verga, agganciandomi a quello che abbiamo studiato, per cui è stato molto semplice», spiega con sicurezza pensando che potrebbe meritare un «13 su 15», come voto, mentre l’amica ipotizza un «sette e mezzo». È «tranquillissima» su ciò che ha scritto Eleonora Sacrini perché «ho studiato» e perché ha lasciato il segno l’esperienza, vissuta male, degli esami di terza media. Lei ha optato per la traccia su Luigi Ferrajoli, quella sugli effetti della pandemia, e lo ha fatto perché «lo abbiamo studiato in Diritto, quindi ero preparata».
Al liceo scientifico Galilei, la prima a uscire dall’edificio di via Balilla è Clara Camplone che si è lasciata i compagni di classe alle spalle augurando a tutti «in bocca al lupo, ma erano troppo concentrati». «Ci aspettavamo queste tracce», commenta, «ma anche qualcosa sulla guerra in Ucraina. Ha preferito il testo argomentativo «sul razzismo», mentre in molti hanno preferito la traccia su Verga, e non si sbilancia in possibili valutazioni del suo elaborato. «Non so come è andata», dice per scaramanzia. Dice, invece, che è contenta di «questo ultimo anno vissuto con gli altri, a scuola, e una sola volta in quarantena». E oggi, «sarà molto più complicata». Dopo di lei consegna e lascia il liceo Emanuele D’Olimpio, nota lo «stupore» degli altri studenti. «Verga e Pascoli sembrano i più gettonati, e d’altronde ce li aspettavamo. Io ho scelto Pascoli», prosegue parlando di una prova «facile, anche se l’ansia c’è. Ma gli esami vanno affrontati con tranquillità». È sicuro di ciò che ha scritto sul cambiamento climatico Giovanni Mancini, anche lui del Galilei. «Era un tema affrontato durante l’anno, quindi sono andato sul sicuro, sentendomi più preparato. E ho finito in un paio di ore. Altri hanno impiegato tempo a decidere la traccia, anche un’oretta, ma non c’era niente di non fattibile». Nessuna agitazione per oggi, grazie «alla simulazione che abbiamo fatto». All’istituto professionale Di Marzio Rocco Romasco ha optato per la traccia sulla pandemia e sulla transizione ecologica. «Un bel tema, un po’ complicato ma realizzabile. Molti hanno scelto il testo argomentativo e l’impressione è che ci stato un po’ di stupore, per le tracce». Oggi, dice l’aspirante odontotecnico, «la prova più temibile perché specifica. Ma mi sento pronto». (f.bu.)