Esami di maturità: ecco i cibi che aiutano ad affrontare lo stress

19 Giugno 2019

Pane, pasta e riso per la riserva di energia e tanta frutta per idratarsi  Banditi, invece, gli eccitanti come caffè e cacao e gli snack troppo salati

È l’abuso di caffè l’errore alimentare più frequente commesso dagli studenti che si preparano ad affrontare l’esame di maturità: se in una prima fase, questa sostanza eccitante dà l’impressione di aiutare a mantenere la concentrazione, in realtà provoca ansia e insonnia che a lungo andare fanno perdere concentrazione e serenità.
Il consumo di frutta di ogni genere, invece, aiuta a rilassarsi e, come ulteriore effetto benefico, contribuisce anche a combattere in maniera naturale il grande caldo che potrebbe disturbare i momenti di intenso studio in vista degli esami.
È quanto afferma la Coldiretti, che per l’occasione ha stilato una lista per indicare gli alimenti “promossi” e quelli “bocciati” in una dieta adatta a prepararsi per gli esami di maturità.
Secondo la Coldiretti, un prezioso aiuto per vincere l’ansia e la preoccupazione viene dagli alimenti particolarmente ricchi di sostanze rilassanti. La lista individua tra i cibi più adatti il pane, la pasta e il riso; tra gli ortaggi, la lattuga, il radicchio e la cipolla. Poi i formaggi freschi, lo yogurt, le uova bollite, il latte caldo e la frutta, soprattutto quella dolce.
Molto utili anche gli infusi dolcificati con il miele, perché favoriscono il sonno e aiutano l’organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica.
Tra gli alimenti da evitare prima di affrontare il rush finale, invece, il caffè e il cacao, perché possono provocare insonnia e agitazione. Deleterie anche le patatine in sacchetto, i salatini e la cioccolata, snack spesso prediletti dagli studenti che li tengono tra le scorte di emergenza da consumare durante le ansiose vigilie passate sui libri.
È soprattutto necessario cercare di riposare adeguatamente. L’alimentazione resta uno dei punti fondamentali della preparazione agli esami: bisogna evitare sia il digiuno, sia gli eccessi che spesso sono legati ai periodi di forte stress. La soluzione migliore è di mangiare a intervalli regolari, evitando di arrivare affamati al pasto. In particolare, bisogna stare lontani dai cibi eccessivamente pesanti e di difficile digestione e anche da quelli che contengono sostanze eccitanti. Entrambi impediscono di riposare adeguatamente durante il sonno notturno.
Da bandire, poi, i condimenti e i cibi con contenuto di sodio in eccesso: sono out le pietanze molto speziate come il curry, il pepe e la paprika. Il sale in eccesso può nascondersi anche nei piatti cucinati utilizzando il dado da cucina. Attenzione anche ai conservanti che possono celarsi negli alimenti in scatola.
La lista della Coldiretti evidenzia anche un gruppo di cibi che, grazie alla presenza di un aminoacido, il triptofano, sarebbero particolarmente utili nei momenti di forte stress. Il triptofano, infatti, favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. La serotonina aumenta in particolare con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione, ma effetti positivi nella dieta serale si hanno anche con legumi, uova bollite, carne, pesce e formaggi freschi.
Tra le verdure, al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno.
Bene anche il classico bicchiere di latte caldo, bevuto giusto prima di andare a letto: oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, il latte fa entrare in circolo, durante la digestione, degli elementi che favoriscono una buona dormita e che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Sostanze, queste, presenti anche nei formaggi freschi e nello yogurt.
Ottima compagna delle giornate di studio anche la frutta secca, i mirtilli, le more, il ribes: con il loro contenuto di vitamina C, favoriscono l’agilità mentale.
Infine, non bisogna negarsi un buon dolcetto di incoraggiamento: ricchi di carboidrati semplici, i dolci hanno una positiva azione antistress, così come gli infusi e le tisane dolcificati con il miele, che aiutano a creare un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente e la rendono più pronta a rispondere alle sollecitazioni degli esaminatori.
Come consiglio finale, ricordiamo che per far lavorare il cervello al meglio bisogna mantenere la giusta idratazione. L’acqua induce alcune reazioni chimiche che permettono al cervello di rispondere velocemente agli stimoli: è buona norma, quindi, bere un po’ d’acqua anche durante l’esame.
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