Esami di Stato in Abruzzo Coinvolti 11mila studenti

L’AQUILA. In Abruzzo l’esame di maturità delle scuole superiori riguarderà circa 11mila studenti sui 500mila complessivi in Italia. L’inizio della prova è confermato per mercoledì 17 giugno, salvo...
L’AQUILA. In Abruzzo l’esame di maturità delle scuole superiori riguarderà circa 11mila studenti sui 500mila complessivi in Italia. L’inizio della prova è confermato per mercoledì 17 giugno, salvo slittamenti nel caso in cui la curva epidemiologica risalga.
Lo ha confermato ieri la ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, illustrando le ordinanze che disciplinano l’esame di Stato. Il nodo, al momento, è relativo alla situazione dei commissari per l’esame: gli uffici regionali – anche in Abruzzo – non sono ancora riusciti a nominare tutti i presidenti perché mancano aspiranti, a dieci giorni dalla scadenza per le candidature. «Gli studenti hanno diritto a fare gli esami in presenza e la scuola non si sottrarrà al proprio dovere», ha sottolineato la ministra Azzolina. «Non deve essere un incubo», ha aggiunto Agostino Miozzo, del Comitato tecnico scientifico, «per questo abbiamo indicato le misure perché si possa svolgere in modo sereno e senza ansia a causa dell’emergenza». Tra queste l’uso della mascherina per tutti, professori, presidi, personale amministrativo e studenti. Ma durante il colloquio, che durerà un’ora, il candidato potrà togliere la mascherina purché sia seduto alla giusta distanza dalla commissione esaminatrice. La giusta distanza è due metri. Dunque, la mascherina è obbligatoria da casa e fino al banco, poi si può anche togliere. Per la discussione della tesina della terza media, invece, ci sarà tempo fino al 30 giugno. Ieri la ministra Azzolina ha parlato anche del rientro a scuola a settembre, le cui modalità potrebbero variare da regione a regione in base ai dati sulla diffusione del virus. Verrà ancora favorita la didattica a distanza. Molto dovranno fare i presidi perché, come detto dalla Azzolina, il governo «darà solo la cornice generale, il resto è delegato all’autonomia delle scuole». In Abruzzo, dallo scorso 5 marzo, la scuola è stata sospesa per 171mila 470 studenti e quasi 20mila insegnanti. (r.rs.)
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