Esami nei laboratori, ecco come si fanno

27 Novembre 2020

Per alcune categorie il test è gratuito ma bisogna compilare un modulo di autocertificazione

PESCARA . Saranno gratuiti per alcune categorie e serviranno ad aumentare ulteriormente la capacità di testing messa in campo dalla Regione con l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, per contrastare la diffusione del Covid-19. Il tutto secondo precisi step da rispettare. La novità dei test sierologici quantitativi e test antigenici da poter eseguire in laboratori analisi pubblici e privati rappresenta «una buona scelta per definire lo stato di diffusione del virus in popolazioni a rischio, quale quella degli operatori sanitari che vengono a contatto con i pazienti sospetti o affetti, così come quella delle forze dell’ordine, impegnati nel controllo del territorio», si legge nell’ordinanza del presidente della giunta regionale, Marco Marsilio.
Ma come si eseguono gli esami? Va chiarito innanzitutto che i test saranno gratuiti per operatori sanitari, forze dell’ordine, genitori di studenti di età compresa tra 0 e 18 anni (e maggiorenni se frequentanti scuola secondaria secondo ciclo), gli studenti stessi, i loro fratelli e sorelle, nonché gli ulteriori familiari conviventi. Sono beneficiari inoltre gli assistiti che frequentano corsi universitari, aventi l’assistenza sanitaria di base in Regione, nonché donne e bambini presi in carico dai centri antiviolenza e case rifugio. Al cittadino che aderisce al progetto di screening, dopo la misurazione della temperatura corporea da parte dell’operatore sanitario (per temperature superiori a 37,5° non sarà possibile far eseguire il test), verranno illustrate da parte del sanitario stesso le finalità del progetto e saranno consegnati moduli di informazione e consenso al test, oltre che quello di autocertificazione con cui si attesta di aver diritto alla sua esecuzione gratuita. L’operatore sanitario, accedendo quindi ad una piattaforma regionale dedicata, registra i dati riferiti al soggetto su un’apposita scheda da compilare. Come si specifica nel modulo di informazione e consenso, in caso di esito positivo dell’esame l’utente ha l’obbligo di contattare immediatamente il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta e di rispettare le norme legate al distanziamento sociale, ponendosi in isolamento allo scopo di sottoporsi, entro le 48 ore dalla prescrizione medica, al test molecolare in una delle sedi dedicate presenti sul territorio della propria Asl di residenza.
Tutti coloro invece non compresi nelle categorie precedentemente elencate, potranno comunque effettuare a pagamento il test. Per casi di sospetto clinico, inoltre, sarà necessaria l’impegnativa del medico curante con il codice di esenzione ticket. I risultati dei test dovranno essere obbligatoriamente inseriti dai laboratori nella piattaforma informatica della Regione, al fine di uniformare il tracciamento dei contatti e dei casi positivi. (a.s.)