Esami sul cibo alla ricerca dei veleni

Nuovo monitoraggio nel 2018, riguarderà gli alimenti, la popolazione a campione e gli animali di mezza provincia
BUSSI. Partirà nel 2018 il nuovo studio epidemiologico per valutare i danni arrecati alla salute umana dalla mega discarica di Bussi.
A realizzarlo, stavolta, saranno Arta, Agenzia sanitaria regionale, Istituto Zooprofilattico di Teramo, Servizio di sanità veterinaria della Regione e Asl di Pescara. L’Arta ha approvato la delibera che dà il via libero allo studio lo scorso 2 ottobre.
Per ora sono stati stanziati centomila euro, ma la somma potrebbe subire degli aggiustamenti al rialzo in corso d’opera. Gli studi precedentemente condotti, in particolare quello dell’Agenzia sanitaria regionale che ha «verificato un rischio di tumori superiore del 33% rispetto alla media regionale, per gli abitanti di Bussi sul Tirino, nel decennio 2004-2013», nonostante la loro grande rilevanza, si legge nella relazione, «non possono correlare con certezza l’aumento del rischio all’esposizione di inquinanti».
Resta ancora da valutare, infatti, l’impatto sulla salute pubblica su una popolazione di dimensioni nettamente maggiori, ovvero quella servita dai bacini con i quali la discarica ha in qualche modo interferito. Questo studio richiede però una disponibilità di fondi elevata, «e sarà svolto tramite uno specifico finanziamento regionale, con la collaborazione degli esperti dell’Istituto superiore di sanità».
TRE FASI
Lo studio ai nastri di partenza prevede tre fasi. La prima è il monitoraggio dell’ambiente (funghi e vegetali a foglia larga) e delle acque. A coordinare sarà l’Arta. La seconda riguarderà il monitoraggio di alimenti di origine animale (latte e uova), e sarà coordinata dall’Istituto zooprofilattico. La terza prevede il monitoraggio della popolazione attraverso la raccolta di campioni di urine, e sarà coordinata dall’Agenzia sanitaria regionale. In tutte le fasi sarà garantito il supporto della Asl di Pescara, d’intesa con il Servizio di sanità veterinaria.
MONITORAGGIO AMBIENTALE
L’Arta andrà alla ricerca di cloruro di vinile, mercurio, piombo, diossine e idrocarburi policiclici aromatici. I metalli saranno valutati attraverso l’analisi di campioni di funghi, che hanno un’elevata capacità di assorbire e accumulare elevate quantità di contaminanti. Saranno effettuate almeno 16 rilevazioni. Per quanto riguarda invece le diossine, saranno presi in considerazione campioni di vegetali a foglia larga.
GLI ANIMALI
Gli animali esposti alle contaminazioni, e i loro prodotti, rappresentano un “sistema sentinella”. Le specie ritenute più utili, quindi, sotto questo profilo, sono i volatili da cortile allevati a terra, oltre a pecore e capre allevate al pascolo, che risultano particolarmente esposti ai contaminanti chimici presenti nell’ambiente. Inoltre la quantità di alimenti assunti da questi animali, si legge ancora nella relazione, rispetto al loro peso corporeo, li rende indicatori più sensibili, rispetto ai bovini, della contaminazione ambientale.
I PRELIEVI
Saranno prelevati 16 campioni di latte scelti casualmente da tutti gli allevamenti di ovini e caprini che si trovano in un raggio di 5 chilometri dal perimetro della discarica.. Saranno anche prelevati 16 campioni di uova da allevamenti familiari, con animali liberi di uscire all’esterno, situati nel Comune di Bussi. tutti i campioni saranno esaminati dallo Zooprofilattico.
LA POPOLAZIONE
Sarà estratto un campione di cento persone che abitano da almeno 10 anni in un raggio di cinque chilometri dal perimetro del sito inquinato. Purtroppo i costi e la complessità delle tecniche di analisi hanno ristretto la ricerca delle sostanze inquinanti. Nei 100 campioni di urina il laboratorio dell’ospedale di Popoli cercherà tracce di intossicazione cronica da piombo e mercurio. La determinazione del piombo presente avverrà con una metodica messa a punto dall’Università La Sapienza di Roma.
I SOLDI
Il pagamento dei centomila euro sarà a carico della Regione, e verrà erogato dal Servizio di sanità veterinaria all’Agenzia sanitaria regionale, che provvederà ai successivi adempimenti.
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