Esattamente tre mesi fa la tragedia di Jennifer Sterlecchini, uccisa a 26 anni

3 Marzo 2017

A 26 anni è morta per le coltellate del suo ex compagno, mentre la mamma l’aspettava fuori con il furgoncino da riempire con le sue ultime cose. Ma a distanza di tre mesi esatti da quella maledetta...

A 26 anni è morta per le coltellate del suo ex compagno, mentre la mamma l’aspettava fuori con il furgoncino da riempire con le sue ultime cose. Ma a distanza di tre mesi esatti da quella maledetta mattina del 3 dicembre, Jennifer Sterlecchini (nella foto) è diventata il simbolo, la bandiera di chi combatte la violenza contro le donne. Merito del fratello, della madre e di quanti amavano e conoscevano il coraggio e la voglia di vivere di Jennifer, morta solo perchè aveva deciso di riprendersi la sua vita, uccisa nell’appartamento di via Acquatorbida dove ha incontrato per l’ultima volta il suo ex, Davide Troilo, 32 anni. Il suo assassino.

In questi tre mesi sono state tante le manifestazioni in suo nome, fiaccolate, concerti, eventi nei quali non si è mai smesso di ricordare quanto sia importante denunciare, e fermarsi un attimo prima dell’irreparabile. «Ci passa davvero poco dal trovarsi a raccontarlo al non esserci più com’è successo a mia sorella», aveva commentato qualche settimana fa il fratello della giovane commessa, in relazione a un’altra ragazza picchiata dal fidanzato. «L’amore non è questo, non si deve aver paura di denunciare una persona che invece va fermata e fatta curare», aveva rimarcato Jonathan, «perché tanto troverà sempre il modo di rifarlo. Non cambierà mai».

L’ultima manifestazione contro la violenza sulle donne, in nome di Jennifer, c’è stata meno di un mese fa, il 6 febbraio, in piazza Salotto, nel giorno in cui Jennifer avrebbe compiuto 27 anni.

Una festa aperta a tutta la città che è diventata l’occasione per ricordare la ragazza con musica, danza, pattinaggio, poesie e pensieri, ma anche per ricordare, una volta di più: «Nel suo nome combatteremo la violenza».