Esce dal coma il bimbo che ha ingerito droga

16 Novembre 2014

Il piccolo di 20 mesi si è svegliato, ma la prognosi resta sempre riservata Al vaglio della polizia il racconto della madre sulla dose trovata in strada

PESCARA. Il bimbo di venti mesi che giovedì ha ingerito cocaina e cannabinoidi, andando in coma, si è svegliato. Ieri mattina il personale della Rianimazione dell'ospedale di Pescara, dove è ricoverato, ha ridotto i sedativi che gli venivano somministrati, ha staccato il respiratore meccanico e lo ha stubato. Ora il piccolo respira da solo e il primario, Tullio Spina, definisce “buono” il recupero avvenuto tra giovedì pomeriggio e ieri mattina ma l'autonomia deve stabilizzarsi e, trattandosi di una fase particolarmente delicata, la prognosi resta riservata. Ci vorrà ancora un po’ prima di scioglierla, così come si dovranno attendere alcuni giorni prima di capire se l'assunzione di droga possa aver causato problemi particolari al piccolo. Il decorso, per il momento, prosegue in Rianimazione, e a questo proposito Spina sottolinea come sia stato possibile seguire il bimbo direttamente a Pescara, dove il reparto è anche pediatrico. Mentre si attende la ripresa completa del paziente, proseguono le indagini della Squadra Mobile diretta da Pierfrancesco Muriana che sta ricostruendo l'accaduto.

Stando a quanto riferito dalla madre del piccolo, una ventenne, sarebbe avvenuto tutto in strada, in via Tavo, negli spazi del Ferro di cavallo, l’edificio popolare tristemente conosciuto per lo spaccio di droga. Madre e figlio erano passati lì dopo essere stati in carcere, dove è detenuto il marito della giovane, un ventiduenne. Il bambino avrebbe afferrato qualcosa che ha trovato a terra e lo avrebbe messo in bocca e solo dopo la madre se ne sarebbe accorta, gli avrebbe tolto dalle mani la sostanza, capendo subito che si trattava di hascisc e avrebbe cominciato a chiedere aiuto per essere accompagnata in ospedale.

Con il passare delle ore aumentano, però, i dubbi sulla ricostruzione dalla ventenne e per capire come siano andate le cose gli uomini della Mobile hanno continuato ad ascoltare chi può fornire un contributo di chiarezza. Nelle perquisizioni scattate nell'immediatezza, comunque, non è stata trovata droga.

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