Esclusi 16 studenti partono i ricorsi
Salta una classe del liceo musicale al Misticoni-Bellisario ed esplode la protesta dei genitori degli allievi idonei
PESCARA. Fanno domanda per iscriversi al primo anno del liceo musicale dell’istituto di istruzione superiore, Misticoni-Bellisario, superano il test di ammissione, ma solo per alcuni di essi scatta il placet per poter frequentare l’anno prossimo la scuola. È accaduto nei mesi scorsi, tanto da diventare oggetto di discussione nell’ultimo Consiglio provinciale, quello del 25 giugno scorso, che ha approvato all’unanimità la richiesta di una seconda classe prima del liceo.
La richiesta al presidente del Consiglio provinciale, Giorgio De Luca, era partita dalla mamma di una delle aspiranti studentesse dell’Iis, Paola De Francesco, il 17 maggio scorso; la quale, anche per conto di genitori di altri studenti esclusi, ha preso carte e penna e ha scritto illustrando la vicenda. Una richiesta che ha fatto seguito ad un’altra (firmatari, oltre a De Francesco, Antonietta Evangelista, Roberto Dell’Elce, Angelo Generoso, Simonetta Luciani, Gaetano De Febis, Mario D’Ottavio, Vasilica Mihai, Debora Di Febo, Maurizio Aureliano e Maria Ambrosino), inviata alla dirigente scolastica dell’iis, Matilde Tomassini, in cui si chiedevano, oltre all’istituzione di una seconda sezione della prima del liceo musicale, anche i motivi dell’esclusione degli studenti estromessi dall’ammissione. Eh già, perché è soprattutto questo il punto sul quale i genitori invocano chiarezza. Tutto è cominciato il 12 e il 14 marzo, giorni dei test (le audizioni) per i ragazzi, seguiti dal 18 marzo, con la pubblicazione degli idonei: ovvero, tutti i 47 partecipanti.
Fatto sta che però il 23 aprile, a 16 di essi, è stata recapitata la notizia che per loro non ci sarebbe stato posto. Infatti, qualche giorno prima, l’8 aprile, l’ufficio scolastico regionale aveva comunicato all’istituto che non sarebbe stato possibile istituire una seconda classe (il 25 marzo precedente i genitori degli aspiranti liceali erano stati avvisati che la scuola avrebbe fatta richiesta per una seconda classe).
Una doccia fredda. Ma per i genitori degli esclusi, i quali hanno nominato un legale, l’avvocato Angela De Simone, si tratta di un’ingiustizia: e al momento l’unica chance che si prefigura per i loro figli, è l’iscrizione in un altro liceo equipollente presente in regione. Per De Simone, si tratta di una «violazione del diritto allo studio ma soprattutto», precisa, si sarebbe di fronte a un’«illegittimità della procedura. Vi è stata una semplice comunicazione», continua l’avvocato, «da parte della preside ai genitori, senza però fornire loro alcuna motivazione e senza che gli stessi criteri di selezione siano stati previsti nel bando, come invece sarebbe dovuto avvenire». Per la dirigente Tomassini, come si legge in una lettera inviata, tra gli altri, al direttore generale del provveditorato regionale e ai genitori, il 12 maggio scorso, i criteri utilizzati per la scelta dei 31 studenti si è basata «sulla valutazione delle attitudini e delle competenze dimostrate durante l’esame di ammissione».
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