Escursioni lungo i sentieri per vivere la montagna

30 Marzo 2024

Dall’Eremo di San Giovanni a Decontra al Cammino di Celestino e dei Briganti Poi tra cascatelle e fiumi nella Gola di San Martino e lungo il torrente Salinello

PESCARA. C’è anche l’Abruzzo delle montagne, dei sentieri e dei cammini a fare da richiamo per la classica gita fuori porta di Pasquetta. Cuore verde d’Europa, con il 40% del territorio protetto da parchi nazionali e regionali, e da riserve naturali, c’è solo l’imbarazzo della scelta, tra gli altopiani “tibetani”, le vette “dolomitiche” e i boschi secolari.
L’EREMO
Uno degli itinerari più classici e amati dagli escursionisti è sicuramente quello che da Decontra, frazione di Caramanico Terme, porta fino all’Eremo di San Giovanni. Il sentiero conduce, salendo, tra praterie un tempo percorse da contadini e pastori che conducevano le proprie greggi al pascolo, superando muretti e capanne in pietra a secco. Sulla destra la Valle dell'Orfento, con i suoi versanti ricoperti di rigogliosi boschi. In prossimità dell’eremo c’è anche la Grotta di San Giovanni. L’eremo si trova su una verticale parete rocciosa e per entrarci bisogna prima salire su una rudimentale scalinata di pietra, poi superare uno stretto passaggio, da percorrere pancia a terra su una stretta mensola di roccia sospesa a diversi metri da terra. Non un’impresa per chi soffre di vertigini, che potrà invece ammirare l’eremo dall’esterno. I locali interni sono stati tutti ricavati dalla roccia, con un paziente lavoro di scalpello. Ingegnoso è soprattutto il sistema di canali e di vasche per la raccolta dell’acqua piovana.
I CAMMINI
Tra i tanti cammini della regione, ne proponiamo due particolarmente interessanti. Il primo, il Cammino grande di Celestino si svolge per 10 chilomentri nella Valle Peligna. Partendo dalla Badia Celestiniana di Sulmona per arrivare fino al suggestivo borgo di Pacentro, si gode di tutta la bellezza del Parco della Maiella, toccando l’Eremo di Sant’Onofrio, il tempio italico di Ercole Curino, Fonte d’Amore e tutta l’area pedemontana del Monte Morrone. Il Cammino dei Briganti, invece, interessa l’area tra la Marsica e il Cicolano, tra la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. L’intero percorso è lungo 108 km ed è dislocato tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino, tra la Marsica e il Cicolano. È percorribile in sette tappe, attraversando un territorio ricco di storia e natura su quel confine di Abruzzo che un tempo era confine tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. Per il lunedì dell’Angelo, si può scegliere uno qualunque dei segmenti, per immergersi nei luoghi un tempo frequentati dai briganti.
LE CASE DI GESSO
Un’altra affascinante proposta è la scoperta di Pretalucente, il borgo medievale di Gessopalena, in provincia di Chieti, e delle sue antiche abitazioni costruite e in alcuni casi scavate direttamente nelle rocce di gesso. Il paese, in abruzzese Lu Jesse, è situato a 654 m slm, a guardia della Valle dell’Aventino, con una fantastica visuale sul versante orientale del massiccio della Maiella e del Monte Porrara. Nelle campagne che circondano l’abitato emerge anche un affioramento calcareo chiamato La Morgia, dove è possibile ammirare un’importante scultura dell’artista greco Costas Varotsos. Nei pressi, ci sono anche il lago e la lecceta di Casoli, con vista sulla Maiella.
FRA FIUMI E GOLE
Uno dei luoghi più suggestivi della Maiella orientale è Fara San Martino, paese dove l’acqua “speciale” dà sapore a una delle paste più famose del mondo. Qui ci sono anche i tre geositi del Maiella Geopark Unesco. L’itinerario parte dalle sorgenti del fiume Verde, con le sue acque limpidissime. Passando per la Valle di Santo Spirito, si entra nelle suggestive Gole di San Martino dove, nel punto più stretto, entrambe le pareti si possono quasi toccare allargando le braccia. All’allargarsi della Gola, appaiono le rovine dell’Abbazia di San Martino in Valle: l’antico monastero benedettino riportato alla luce dagli scavi archeologici del 2009.
Un percorso perfetto per la primavera, non troppo difficile, è la traversata delle Gole del Salinello, in provincia di Teramo. L'escursione ha inizio dal paese di Macchia da Sole, a 910 metri di altitudine e attraversa l'ambiente delle Gole del Salinello. Un percorso che unisce storia, cultura e natura tra i due versanti dei Monti Gemelli, passando, percorrendo una comoda strada sterrata, accanto alla fortificazione medievale di Castel Manfrino, superata la quale si continua, attraversando in quota tutte le Gole. Lungo l’itinerario, si incontra anche l’Eremo di San Francesco alle Scalelle, per poi scendere fino al greto del torrente Salinello, dove le gole si restringono notevolmente, dando vita al punto più suggestivo del percorso. Attraversando il fiume, si possono visitare le grotte di Sant’Angelo, sito archeologico che registra la presenza dall'uomo fin dal paleolitico.
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