Escursionista soccorso con l’elicottero

1 Agosto 2016

CARAMANICO TERME. Accusa lo strappo ad un polpaccio e rimane bloccato a duemila metri sulla Majella. E' accaduto ieri mattina alle 10. Un escursionista di 40 anni originario della provincia di...

CARAMANICO TERME. Accusa lo strappo ad un polpaccio e rimane bloccato a duemila metri sulla Majella. E' accaduto ieri mattina alle 10. Un escursionista di 40 anni originario della provincia di Chieti, che partecipava a un lunga passeggiata sul versante est della Majella con un gruppo organizzato dall'associazione Majambiente, giunto quasi alla vetta di Monte Rapina a circa 2 mila metri, improvvisamente si è accasciato a terra accusando forti dolori muscolari ad un polpaccio che non gli consentivano di muoversi. Allertato subito il 118 dai compagni di cordata sul posto rapidamente è giunta l'eliambulanza dall'ospedale di Pescara. Il velivolo è riuscito ad atterrare facilmente in una radura presente nelle vicinanze e vista anche l'assenza di vento e di correnti d'aria. Giunto in ospedale, accertato che non avesse niente di rotto, ha ricevuto le cure necessarie ed è stato dimesso. L'escursionista è poi tornato a Carmanico per riprendere l'auto lasciata in paese. Una disavventura finita bene con un intervento immediato dei soccorsi favoriti dalla giornata "pulita" e con il sole spendente. Il gruppo, tranquillizzato dalle non gravi condizioni del compagno, ha continuato l'escursione. Anche nei mesi scorsi, in più occasioni l’elicottero del 118 si è dovuto alzare in volo per soccorrere escursionisti rimasti feriti o che si erano smarriti tra le montagne del Pescarese o del Teatino. (walter teti)