Escursionista sparito, trovato il corpo

I resti di Carlo Rodrigo Fattiboni, 76 anni, scoperti in un dirupo. L’anziano riconosciuto dalle scarpe da tennis fluorescenti
CARAMANICO. I resti decomposti di una persona sono stati scoperti ieri mattina in un dirupo nella zona del ponte di San Benedetto, a Caramanico. Il corpo, o quel che rimane dopo mesi di permanenza nella boscaglia, è stato trasferito in serata all’obitorio dell’ospedale di Pescara. Potrebbe essere quello di Carlo Rodrigo Fattiboni, l'escursionista di Brugherio scomparso nove mesi fa, all’età di 76 anni, nei boschi della Valle dell’Orfento dove si era avventurato per una passeggiata pomeridiana. La moglie del pensionato, Lilly, e una delle figlie, Francesca, ieri erano a Caramanico per seguire le ricerche. Insieme a loro anche Alessia Natali, fondatrice di un gruppo di volontari che nelle settimane scorse ha scandagliato l’Orfento alla ricerca di Fattiboni. Le figlie dell’ex dipendente di una cartiera, Francesca e Ines, in questi nove mesi hanno lanciato numerosi appelli per chiedere alle istituzioni di non fermare le ricognizioni nei boschi di Caramanico. La conferma che si possa trattare proprio di Fattiboni potrebbe arrivare dagli oggetti rinvenuti dalle squadre che hanno operato sul posto tutto il giorno. Oggetti che corrisponderebbero a quelli che Fattiboni aveva addosso al momento della scomparsa. Si tratterebbe di un orologio col cinturino nero, scarpe di colore giallo-verde fluorescenti e pantalone scuro, gli stessi rinvenuti sul corpo senza vita dell’uomo, di cui non si avevano più notizie dal 3 settembre scorso e che il 21 novembre avrebbe compiuto 77 anni. I resti, in avanzato stato di decomposizione, sono stati avvistati da una squadra di ricerche composta dai vigili del fuoco di Pescara guidati dal comandante Vincenzo Palano; dai carabinieri della stazione di Caramanico coordinati dal capitano Giovanni Savini, comandante della compagnia di Popoli; dai carabinieri della biodiversità di Caramanico. Le operazioni sono state seguite anche dal sindaco, Luigi De Acetis. Il gruppo ha lavorato con l’ausilio di una unità cinofila dei carabinieri, arrivata da Bologna e specializzata nel ritrovamento di cadaveri fiutati attraverso l’odore del sangue e di un elicottero dei vigili del fuoco che si sono calati con un verricello nella zona impervia e rigogliosa di vegetazione per recuperare il corpo. Una volta prelevato dai vigili del fuoco con l’elicottero, il cadavere è stato trasportato in serata all’obitorio dell’ospedale pescarese su disposizione dell’autorità giudiziaria, informata sui fatti dalla stazione dei carabinieri di Caramanico che ha proceduto all’intervento di concerto con il Nor, il Nucleo operativo radiomobile. La magistratura dovrà ora accertare le cause della morte.

