Esperti a confronto sul futuro di corso Umberto

15 Dicembre 2018

MONTESILVANO. Senso unico, pista ciclabile, piante, panchine ed esposizioni temporanee. È questo il nuovo volto di corso Umberto ideato dall’architetto Sara Tarricone e presentato giovedì pomeriggio...

MONTESILVANO. Senso unico, pista ciclabile, piante, panchine ed esposizioni temporanee. È questo il nuovo volto di corso Umberto ideato dall’architetto Sara Tarricone e presentato giovedì pomeriggio a Porto Allegro durante un incontro promosso dal consigliere comunale Anthony Aliano.
Nessun progetto concreto – è bene chiarirlo - ma solo un’idea lanciata per discutere sul futuro della città, anche in vista delle imminenti elezioni. «Abbiamo una nuova idea di città con la a maiuscola», ha commentato il consigliere «e vogliamo iniziare a parlarne, confrontandoci con chi vive e lavora a Montesilvano». Da qui l’idea di chiedere all’architetto Tarricone di provare a progettare un nuovo corso più vivibile. «Ho accettato la “sfida”», ha spiegato la professionista «perché da madre, da figlia di una donna disabile e da architetto mi rendo conto che a Montesilvano troppe cose non funzionano. C’è stata speculazione edilizia e non si è pensato alla fruibilità. Per cui ho immaginato un corso che fosse più un salotto per incontrarsi e socializzare». Nel progetto, corso Umberto diventa a senso unico tra viale Europa e la stazione, mentre la seconda corsia lascia spazio a pista ciclabile, aiuole e arredo urbano. Il progetto scaturisce da uno studio sulla viabilità e tiene conto del potenziamento delle aree parcheggio e di un collegamento con i mezzi pubblici sulla strada parco. Ad affrontare il tema anche il docente di Urbanistica dell’Università d’Annunzio, Lucio Zazzara, che ha evidenziato come sia «necessario che le strade vengano reinterpretate come i cortili di una volta e le piste ciclabili come reti a servizio dei residenti e non semplici linee». Per essere più vivibile, inoltre, la città ha bisogno dell’elaborazione di un regolatore del verde, come ha detto il paesaggista Alberto Colazilli. L’attenzione è stata posta anche sulla possibilità di inserire agevolazioni fiscali per le attività commerciali, col parere tecnico del dirigente al Bilancio, Pietro Ventrella. «I commercianti non hanno bisogno di avere una città bella», ha detto il direttore provinciale di Confesercenti Gianni Taucci. «A Montesilvano è necessario che l’amministrazione individui con chiarezza il centro urbano e che agisca di conseguenza, anche assecondando piccole richieste finora inascoltate». «La presenza di consiglieri e assessori», ha concluso Aliano «è la dimostrazione che, nonostante i contrasti, c'è una grande voglia di sedersi intorno a un tavolo e discutere sul futuro della città». (a.l.)