Esplode bancomat, i ladri lasciano i soldi

Assalto al Monte dei Paschi, arrivano subito i carabinieri e i malviventi sono costretti ad abbandonare a terra 30mila euro
FRANCAVILLA. I residenti hanno udito soltanto un forte boato, nel cuore della notte, fino ad alcune decine di metri di distanza, tanto che qualcuno ha pensato bene di avvisare i carabinieri della stazione di Francavilla che sono arrivati nel giro di pochissimi secondi.
Colpo al Monte dei Paschi, sulla Nazionale di Francavilla, nella notte tra martedì e mercoledì. La mano sembra quella della "banda della marmotta", che utilizza la tecnica di far scoppiare i dispositivi bancomat con l'esplosivo, una tecnica rapida e molto aggressiva. Il bancomat dell'istituto di credito è letteralmente scoppiato, tanto che sono state danneggiate anche le vetrine adiacenti la cassa che eroga i contanti. Il furto è avvenuto alle tre di notte circa.
Da una prima ricostruzione avrebbero agito in tre, che poi sarebbero scappati a bordo di un'autovettura che si trovava nelle immediate vicinanze.
Avvertito il boato, e tramite il sistema di allarme della banca, l'allerta ai carabinieri è stato immediato, così come l’intervento dei militari. Mentre i malviventi stavano ancora raccattando la somma, circa 40mila euro secondo una prima stima, qualcuno di loro deve aver visto l'auto dei carabinieri avvicinarsi, tanto che qualcosa non è andato come nei piani. I tre si sarebbero presto dati alla fuga, lasciando in terra gran parte del bottino.
Gli investigatori, infatti, hanno trovato a terra circa trentamila dei quarantamila inizialmente raccolti, pur non essendo riusciti a prendere i tre ladri, che nel frattempo erano saliti su un'auto di colore scuro che, sempre secondo le testimonianze, si sarebbe diretta verso sud. Ieri mattina all'ingresso i clienti hanno accolto con incredulità la notizia. L'istituto di credito è rimasto chiuso per alcune ore poiché la filiale era stata comunque messa a soqquadro dall'esplosione.
Una tecnica già nota in Abruzzo, quella utilizzata dai malviventi per mettere a segno il colpo. Nelle ultime settimane, sono stati diversi i furti compiuti con la tecnica della "marmotta".
Solo da maggio a settembre, ad esempio, sono stati cinque i tentativi nel Teramano. L'ultimo è fruttato 50mila euro ed è accaduto a Sant'Egidio alla Vibrata. La tecnica utilizzata è sempre la stessa: saturare di gas la “pancia” del sistema automatico di erogazione denaro, inserire l’innesco nella feritoia e attendere l’esplosione. Un'operazione che, se compiuta da professionisti del crimine, va a segno in un tempo che va da una manciata di secondi a non più di due minuti.
Per l'episodio di Francavilla di ieri, ad aiutare gli investigatori nelle indagini saranno anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell'istituto di credito.
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