Esplode la moto in officina, ustionato

5 Settembre 2021

Ferito un meccanico di 32 anni: lo scoppio nel locale sotto una palazzina di San Donato. Il giovane trasferito a Roma

PESCARA. Stava lavorando su due scooter insieme al padre nell’officina di famiglia, quando all’improvviso è divampato un incendio, rimanendo gravemente ferito. Momenti di vero e proprio panico, ieri pomeriggio, poco prima delle 18 in via Enzo Tortora, al civico 5, nel quartiere San Donato. A finire in ospedale, con ustioni di secondo e terzo grado su mani, braccia, parte del dorso e polpacci, A.D.L., di 32 anni. Fortunatamente nessuna conseguenza seria per il padre, A.D.L., titolare dell’officina autorizzata, che si occupa di impianti gpl e metano. L’uomo è stato comunque soccorso e medicato sul posto dal personale della Croce Rossa. E non solo lui. In un attimo, infatti, il palazzo in cui si trova l’officina è stato avvolto dal fumo. Un inquilino che proprio in quel momento era su un balcone del secondo piano è rimasto intossicato in maniera lieve.
Tantissima la paura. Lanciato l’allarme, nel giro di pochissimi minuti, la strada è stata invasa dai mezzi dei vigili del fuoco. Sul posto, due ambulanze, una del 118 e l’altra della Croce Rossa e le pattuglie della squadra volante della questura per gli accertamenti. Immediatamente trasportato al pronto soccorso il 32enne, le cui condizioni sono apparse subito molto serie tanto che in serata è stato trasferito al Centro grandi ustionati Sant’Eugenio di Roma. I vigili del fuoco, che hanno lavorato con tre mezzi, nove uomini in tutto, oltre che a spegnere l’incendio e a prestare soccorso ai tre feriti, all'istante si sono occupati di mettere in sicurezza l’officina, che si trova all’interno di un garage, e il locale in cui il rogo si è scatenato. Insieme alla polizia, avviati i primi accertamenti per capire cosa sia accaduto. Da quanto ricostruito, padre e figlio stavano lavorando su due scooter, che erano vicini, quando all’improvviso sono partite le fiamme che hanno travolto il 32enne. Probabilmente da uno dei due mezzi per poi propagarsi all’altro. Tutto quanto comunque è ancora al vaglio dei vigili, che nella giornata di oggi proseguiranno con le verifiche a tutto campo. Innanzitutto c’è da fare chiarezza sulle cause. E quindi se a provocare il rogo sia stato un corto circuito o piuttosto sia dipeso da qualche saldatura che i due o uno dei stava facendo. Al momento non si esclude nulla. Accertamenti verranno poi effettuati sull’attività, che risulta in ogni modo autorizzata. Per i residenti della zona, minuti di terrore puro, ancora di più dopo quanto accaduto una settimana fa a Milano, dove un intero grattacielo è andato a fuoco. Nella mente di tutti ancora le immagini del palazzo trasformato in una torcia. Per fortuna, in questo caso, anche grazie alla tempestività dei soccorsi, si sono evitate conseguenze che potevano essere parecchio gravi. Il pensiero ora è solo per il 32enne.