Esproprio, Comune condannato
L’ente deve pagare 145mila euro per un’area diventata parcheggio in via Gioberti
PESCARA. Il Comune è stato condannato a pagare 145548 euro per un vecchio esproprio, avvenuto nel 2015, di un’area in via Gioberti per trasformarla in parcheggio e in un parco. È questo ciò che stabilisce una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila, sulla base di un ricorso presentato dal Comune in opposizione ad una sentenza non definitiva della stessa Corte e alla stima del collegio dei periti, redatta il 18 luglio del 2014, relativa all’indennità definitiva di espropriazione di un’area.
I proprietari del terreno erano una società di Pescara e un privato. Entrambi avevano contestato la valutazione del terreno effettuata inizialmente dal Comune per poter procedere all’esproprio, per cui erano stati versati all’epoca 126.620 euro. Somma che i giudici della Corte d’Appello dell’Aquila hanno ritenuto insufficiente.
La stima dell’area è salita, quindi a 270.000 euro. I giudici hanno condannato il Comune ad integrare «il deposito già acceso in favore degli espropriati presso la Ragioneria territoriale dello Stato di Pescara fino a concorrenza della somma complessiva come determinata», si legge nella sentenza.
«Questa Corte ritiene», si legge nel dispositivo, «che il ricorso meriti parziale accoglimento, nel senso che l’indennità spettante ai convenuti, in qualità di proprietari, per l’espropriazione del terreno situato in via Gioberti, deve essere determinata in misura inferiore a quella definitivamente stimata dal collegio dei tecnici, pari a 1.150.000 euro, ma anche in misura superiore alla somma depositata dal Comune espropriante, depositata presso la Ragioneria territoriale dello Stato di Pescara, pari a 126.620 euro, sia di quella conclusivamente suggerita dall’attore (il Comune) sulla scorta delle indicazioni fornite dal Ctu (ossia la somma di 176.000 compresa quella già versata (ndr)».
«Ne consegue», si legge invece nella delibera approvata nelle settimane scorse dalla giunta per il riconoscimento del debito fuori bilancio, «che la somma spettante a saldo dell’indennità di esproprio risulta pari a 143.379,65 euro, più 2.168,37 di interessi legali». In pratica ai 270.000 euro, che è la valutazione complessiva dell’area, si devono detrarre i 126.620 euro già versati dall’ente in deposito.
Il collegio dei revisori dei conti del Comune, infine, si è raccomandato di procedere al pagamento del debito nel più breve tempo possibile, onde evitare il maturare di oneri aggiuntivi dovuti ai ritardi nell’esecuzione dei pagamenti. (a.ben.)
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