Esproprio Cutilli, ora spunta un atto di vendita della Asl

8 Settembre 2015

PENNE. La situazione dell'ospedale del Carmine di Penne è sempre più un rebus. Da qualche tempo, l'amministrazione comunale è venuta a conoscenza di un atto di vendita tra la Asl di Pescara, tramite...

PENNE. La situazione dell'ospedale del Carmine di Penne è sempre più un rebus. Da qualche tempo, l'amministrazione comunale è venuta a conoscenza di un atto di vendita tra la Asl di Pescara, tramite il direttore generale Claudio D'Amario, e una privata cittadina del capoluogo vestino.

Dall'atto notarile, registrato il 1 gennaio 2013, emerge che la Asl di Pescara ha venduto a una residente di Penne un terreno di circa 612 mq in parte destinato a parcheggio. Nulla di strano direbbero i più, ma il Comune, per l'esproprio di quegli stessi terreni, che in passato avrebbero dovuto ospitare una maxi struttura sanitaria, è stato condannato a risarcire la famiglia Cutilli per circa 760 mila euro.

Un debito che sta mettendo in notevole difficoltà l'ente costringendo tra l'altro l'amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso a mettere in vendita a malincuore il 6% delle quote della Vestina Gas. Dismissione dolorosa ma necessaria per chiudere il previsionale 2015 e sperare nella vendita delle azioni entro il prossimo 31 dicembre, in modo da evitare il default economico dell'ente. «Faremo tutti gli approfondimenti sulla legalità dell'atto realizzato dalla Asl di Pescara. Tuteleremo i contrbuenti pennesi e non permetteremo che vadano a pagare per l'ennesima volta danni subiti da persone spregiudicate, che spesso e volentieri si spingono a fare vari atti senza pagare con i soldi propri. Non si riesce a capire come mai il Comune non sia stato informato per tempo di questi fatti. Invito il presidente della giunta regionale a effettuare tutti gli approfondimenti del caso», ha sottolineato l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Gabriele Pasqualone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA