Esproprio ospedale, Comune condannato

PENNE. È giunta al termine del suo iter processuale la causa tra la famiglia Cutilli e il Comune per l'esproprio di un terreno su cui è stato edificato il complesso ospedaliero del Carmine. Una causa...
PENNE. È giunta al termine del suo iter processuale la causa tra la famiglia Cutilli e il Comune per l'esproprio di un terreno su cui è stato edificato il complesso ospedaliero del Carmine. Una causa ultra ventennale, che ha visto contrapposti l'ente comunale e la famiglia pennese, arrivata al capolinea con la sentenza definitiva pronunciata dalla corte d'Appello dell'Aquila, dal presidente Giuseppe Iannaccone, lo scorso 1° marzo. Il Comune, difeso dall'avvocato Osvaldo Prosperi, è stato condannato a risarcire la famiglia espropriata.
La sentenza, comunque, non ha portato a una quantificazione della cifra, dato che devono ancora essere effettuati i conteggi relativi a interessi e rivalutazioni.
Nel dicembre 2010, dopo le due sentenze di condanna emesse prima dal Tribunale di Pescara e successivamente dalla corte d'Appello dell'Aquila che aveva condannato a pagare un pesante risarcimento, stimato intorno agli 800mila euro, ai tredici eredi Cutilli per la perdita della proprietà e a titolo di indennità per l'occupazione illegittima del terreno, l'ente ha fatto ricorso in Cassazione. Il Comune è stato condannato all'azione risarcitoria a causa dell'illecita occupazione dei terreni, per la quale, secondo i proprietari, non venne emanato un decreto di esproprio, nel periodo che va dal 1º aprile 1981 in poi, quando cioè le aree interessate dalla costruzione dell'immobile passarono sotto la giurisdizione municipale. La cifra, secondo alcune indiscrezioni raccolte, potrebbe oscillare dai 600 agli 800 mila euro.
«Ci aspettavamo questa sentenza. La posizione del Comune quantomeno si è alleggerita rispetto al passato. Dobbiamo affrontare ancora la questione. Di certo c'è che il Comune non ha nelle proprie casse cifre così importanti. A breve convocheremo un incontro con i legali della famiglia Cutilli per affrontare la situazione. L'ipotesi più percorribile è che si possa trovare un accordo transitorio che possa permettere di diluire il pagamento del risarcimento», commenta il sindaco del capoluogo vestino, Rocco D'Alfonso.
Francesco Bellante
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