Estate con 16 annegamenti «La gente rischia troppo»

1 Ottobre 2016

Moretti: «Dimezzati i decessi rispetto al 2015, insisteremo con la prevenzione» In calo anche le multe, tante le richieste di soccorso per avarie al motore

PESCARA. Diminuisce il numero dei decessi in mare e si riducono anche i verbali elevati. Questi i principali dati della campagna nazionale “Mare Sicuro” che nell'estate appena conclusa, dal 18 giugno al 18 settembre, ha visto gli uomini della Capitaneria di porto di Pescara impegnati in prima linea in una serie di attività sia di prevenzione sia di controllo allo scopo di rendere le attività di balneazione e di diporto il più sicure possibile nel tratto di mare compreso tra Giulianova e Termoli.

La prevenzione. A presentare tutti i dati della stagione balneare 2016 è stato il comandante Enrico Moretti che si dice soddisfatto per i positivi numeri, ma non appagato visto che la prevenzione deve essere ancora maggiore.

Nel dettaglio sono stati registrati 34 decessi (tra spiaggia e mare), con 16 persone morte per annegamento, e 12 le persone soccorse. Dati in netta diminuzione rispetto allo scorso anno quando furono 72 i bagnanti che persero la vita e ben 168 i soccorsi eseguiti. Sono stati 5149 i controlli sul demanio marittimo con 40 illeciti amministrativi riscontrati.

Controlli e multe. Negli anni passati furono maggiori i controlli: 5.691 nel 205 e 8.011 nel 2014. In calo anche il totale dei controlli effettuati in materia di antinquinamento e pesca con 3.522 svolti dal personale di terra e 1.889 dai mezzi navali. Sul fronte degli illeciti amministrativi questa è la suddivisione: 16 per infrazioni al codice della navigazione, 31 per la pesca, 67 per il diporto, 94 per il non rispetto delle ordinanze di balneazione e 146 per altre materie come gli aspetti sanitari/commerciali della filiera ittica, codice della strada e ambiente.

Nel campo della vigilanza in mare e sulle coste sono stati 3.135 i controlli eseguiti con 67 illeciti sanzionati in materia di diporto. In totale 23 le richieste di soccorso in mare da parte di imbarcazioni e natanti: in 17 casi la motivazione è stata l'avaria del motore, in 5 le avverse condizioni meteo marine e in un caso per un incaglio. Proprio riguardo alle avarie, Moretti segnala che potrebbe essere la conseguenza di una scarsa manutenzione da parte dei proprietari delle barche. Sono stati invece 25 i soccorsi a unità da diporto. Infine sono stati 355 i bollini blu consegnati. «I 16 morti per annegamento», riferisce Moretti, «è un numero che non mi piace e cercheremo di ridurlo. Bisogna avere maggiore consapevolezza di quello che si fa in mare, per questo insisteremo sulle attività di prevenzione».

L’inquinamento. Il report dell'attività di “Mare Sicuro” è stata anche l'occasione per parlare dei problemi dell'inquinamento: «Entro ottobre credo che possa essere attuato il piano regolatore portuale», dice Moretti, «con la conseguente apertura della diga foranea, ma il problema da risolvere è sempre quello del fiume, da lì proviene l'inquinamento». Moretti argomenta anche sul fatto che i porti di Pescara e Ortona siano finiti sotto l'autorità portuale di Ancona e la richiesta della Regione di farli ricomprendere sotto Civitavecchia: «Sono scelte strategiche, noi non facciamo politica dei trasporti, l'importante non è aspettare che loro intervengano sui nostri porti, ma noi dobbiamo essere pronti ad avere un porto competitivo o a fare in modo che lo sia».

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