«Estetisti abusivi più multe e controlli»

8 Aprile 2016

PESCARA. Cresce il numero degli estetisti e degli acconciatori abusivi. «Lavorano spesso in casa, o in luoghi non idonei igienicamente, si fanno pagare in nero le stesse cifre dei professionisti...

PESCARA. Cresce il numero degli estetisti e degli acconciatori abusivi. «Lavorano spesso in casa, o in luoghi non idonei igienicamente, si fanno pagare in nero le stesse cifre dei professionisti autorizzati, si arricchiscono alle spalle dei clienti, non utilizzano prodotti controllati e tracciabili e possono mettere a rischio la salute», denuncia Fabrizio Vianale, responsabile del settore Benessere di Confartigianato Pescara (diretta da Luca Di Tecco), che rilancia la campagna di sensibilizzazione contro l'abusivismo e chiede alla polizia municipale di ripristinare i controlli contro il fenomeno.

«Lo scopo», dice, «non è solo creare una mappa dei non regolari, e fermarli, ma anche aiutare coloro che si stanno specializzando e farli uscire dal sommerso inserendoli in progetti di affitto cabina nei centri estetici, una volta conseguito il titolo di studio», propone Vianale annunciando la disponibilità alla consulenza. Sono previste multe salate per chi esercita attività senza requisiti: da 516 a 2582 euro,«ma noi chiediamo che anche i clienti vengano perseguiti con sanzioni, perché devono comprendere che le attività fuori controllo mettono in pericolo la salute e prima di rivolgersi a queste persone bisogna valutare bene i rischi». Confartigianato spiega che «l'abusivo fa danni all'ambiente, non paga le tasse, fa pagare più imposte e chiudere le aziende sane» per cui le circa 400 imprese aderenti (tra estetisti, acconciatori, onicotecnici e tatuatori) spingono affinchè si combatta il fenomeno, soprattutto quello degli improvvisati dell'estetica. Il riferimento è a chi «non ha titolo di studio, non partecipa a corsi di aggiornamento, non ha copertura assicurativa, non rispetta le normative fiscali, di sicurezza, le prescrizioni igienico ambientali». La campagna mira anche a «migliorare i controlli e raccogliere segnalazioni». Per info: 08561354 o 08563899 email: categorie@confartigianato.pe.it. (c.c.)

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