Estorce soldi e vettura a un 27enne per comprare la droga a Rancitelli

PESCARA. Per oltre una settimana si è impossessato della Fiat 500 di un giovane di Penne, l’ha costretto a consegnargli somme di denaro che in pochi giorni hanno raggiunto la cifra di 800 euro e ha...
PESCARA. Per oltre una settimana si è impossessato della Fiat 500 di un giovane di Penne, l’ha costretto a consegnargli somme di denaro che in pochi giorni hanno raggiunto la cifra di 800 euro e ha utilizzato l’automobile sia per andare in giro a Pescara sia per acquistare la droga a Rancitelli, nel complesso edilizio del cosiddetto Ferro di cavallo.
Luigi Ciccotosto, 38 anni di Vasto, attualmente detenuto in carcere per altri reati, deve ora rispondere di estorsione e appropriazione indebita. Nell’udienza preliminare celebrata ieri mattina in Tribunale a Pescara, il pubblico ministero Luca Sciarretta dopo aver acquisito le fonti di prova e dopo aver ascoltato i testimoni ha chiesto nei confronti dell’imputato, difeso dall’avvocato del foro di Vasto Francesco Bitritto, il rinvio a giudizio. La vittima è un giovane residente a Spoltore: all’epoca dei fatti, avvenuti dal 23 al 31 maggio 2022, aveva 27 anni.
Come è specificato nel capo d’imputazione, «con più azioni criminose del medesimo disegno criminoso, mediante plurime minacce alla sua incolumità personale» il 38enne costringeva in varie occasioni il giovane «a dargli passaggi a bordo della propria autovettura», una Fiat 500, «al fine di recarsi in località Rancitelli nel complesso residenziale denominato “Ferro di cavallo” per l’acquisto di sostanze stupefacenti». Inoltre, sempre secondo l’accusa, Ciccotosto costringeva il 27enne «a prestargli l’autovettura e a consigliargli in più soluzioni somme di denaro per la somma complessiva di 800 euro, nonché a consegnargli un orologio».
Ciccotosto deve difendersi anche di appropriazione indebita in quanto, nello stesso arco temporale dal 23 al 31 maggio 2022, «per procurarsi un ingiusto profitto, dopo essere entrato in possesso dell’autovettura Fiat 500» in uso alla vittima, «se ne appropriava e la utilizzava per circolarci».
Il terzo capo d’imputazione a carico del 38enne Ciccotosto è relativo alla violazione della misura cautelare del divieto di fare ritorno nel Comune di Pescara, emanata con il provvedimento del questore del capoluogo adriatico il 29 settembre 2021 e notificatagli il 20 dicembre 2021.
La prossima udienza è stata fissata il 16 ottobre prossimo: in quell’occasione l’imputato, assistito dall’avvocato Bitritto, sarà chiamato a fornire la sua versione dei fatti. (y.g.)

