Eternit lasciato in strada, parte l’inchiesta

28 Luglio 2022

Rifiuti mai rimossi: aperto un fascicolo sui lavori della rotatoria tra via del Circuito e via Pian delle Mele

PESCARA. La procura di Pescara apre un’inchiesta sui lavori per la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra via del Circuito e via Pian delle Mele: un appalto che era stato assegnato, con notevole ritardo rispetto alla conclusione della gara, a una ditta campana che a sua volta ha dato i lavori in subappalto.
Adesso il titolare di quest’ultima impresa è indagato per gestione illecita di rifiuti pericolosi. Il caso, del quale si sta occupando il pm Andrea Di Giovanni che ha affidato le indagini ai carabinieri forestali, riguarda diversi rifiuti pericolosi, costituiti in gran parte da eternit, per mesi abbandonati sul lato opposto della strada che si stava realizzando.
Per eseguire i lavori è stato necessario abbattere dei manufatti che appartenevano ad alcuni piccoli proprietari. La denuncia, piuttosto precisa e che potrebbe essere partita da un ex dipendente della ditta subappaltatrice, ha fatto scattare le indagini. Nei giorni scorsi, i carabinieri forestali sono andati in Comune per acquisire tutta la documentazione relativa a quell’appalto, con in mano un ordine di esibizione firmato appunto dal pm Di Giovanni. E lo stesso magistrato, come vuole la norma, ha comunicato proprio martedì scorso al sindaco Carlo Masci un’ordinanza di esecuzione per far rimuovere quei rifiuti pericolosi.
Un progetto piuttosto importante, quello della rotatoria, che la gestione Masci ha ereditato dalla precedente giunta di centrosinistra: una sorta di “controstrada” che consentirà di collegare via del Circuito, scendendo all’altezza del vivaio, con via Valle Roveto. Un intervento necessario per garantire un’alternativa al passaggio sulla più congestionata via del Circuito. Ma adesso è spuntato questo strascico giudiziario in quanto tutto quel materiale pericoloso e nocivo per la salute è rimasto sul posto per mesi senza che nessuno avviasse il complesso iter, previsto anche dalla Asl, per lo smaltimento di rifiuti altamente inquinanti. Questo è il motivo dell’intervento della magistratura che ha iscritto il titolare dell’impresa esecutrice di quelle demolizioni di manufatti e ha ordinato al sindaco di far rimuovere l’eternit.
Su quest’opera, nello scorso mese di gennaio, si erano registrati anche gli interventi di esponenti del centrosinistra, come il consigliere regionale Antonio Blasioli che sottolineava la paternità di quell’idea, e i consiglieri comunali Piero Giampietro e Stefania Catalano autori di un’interrogazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA