Eurospin, protestano i dipendenti
Indetto lo stato di agitazione: turni lunghi e straordinari non pagati
PESCARA. I dipendenti del gruppo Eurospin, che in Abruzzo conta una sessantina di punti vendita, una quindicina nel Pescarese, in stato di agitazione. Lo stato di agitazione è partito il 4 luglio con il blocco immediato di straordinari e supplementari. Le organizzazioni sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che lo hanno proclamato, non escludono il ricorso allo sciopero se non arriveranno risposte dall’azienda.
«È il momento di cambiare pagina», sottolinea Davide Urbano della Ficalms Cgil Abruzzo e Pescara. «Eurospin che è un leader nazionale nel settore, lo deve diventare anche per i lavoratori. Deve investire di più sul loro benessere e sulla loro sicurezza». Fra le problematiche denunciate: carichi di lavoro eccessivi, turni lunghi senza pause, straordinari e supplementari non retribuiti, difficoltà per le dipendenti che hanno figli di conciliare il lavoro con la vita familiare, piani ferie disattesi, utilizzo improprio delle clausole elastiche e flessibili senza che le stesse vengano retribuite ed ancora dipendenti costretti ad occuparsi delle pulizie e fra l’altro con la stessa divisa con cui manipolano poi i generi alimentari. «La mobilitazione», spiega Urbano, «è nazionale. Un mese e mezzo fa, nel corso di un incontro con le 5 società del gruppo noi sindacati abbiamo chiesto di affrontare le tante problematiche dei lavoratori. Ma c’è stato fatto capire che non erano la sede e il momento per cui abbiamo fatto richiesta di un nuovo tavolo ad hoc, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Abbiamo fra l’altro saputo che la società di riferimento per la nostra regione registra fatturati da capogiro».

