Evade dagli arresti domiciliari e rientra dal balcone: in carcere

19 Gennaio 2021

PESCARA. I carabinieri suonano alla porta di un 22enne agli arresti domiciliari per accertare che sia in casa, come deve. Suonano più volte ma il giovane tarda a rispondere, impiega un bel po' di...

PESCARA. I carabinieri suonano alla porta di un 22enne agli arresti domiciliari per accertare che sia in casa, come deve. Suonano più volte ma il giovane tarda a rispondere, impiega un bel po' di tempo. E i carabinieri capiscono che non è impegnato a fare altro: non è affatto in casa, ma si affretta a rientrare da una finestra quando si accorge della presenza dei militari dell'Arma. Ecco perché, alla luce di questo episodio, i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, hanno arrestato il giovane, M.O., di origine romena, per il reato di evasione. Il controllo risale al 10 gennaio, quando il personale della stazione di Pescara Scalo ha raggiunto l'abitazione del giovane per un controllo, suonando più volte al citofono. Dall'interno, però, non arrivava alcuna risposta e solo dopo diversi tentativi di farsi aprire l'uscio, i militari hanno ottenuto una risposta. Avendo capito che c'era qualcosa di strano, hanno controllato per bene l'abitazione, dopo aver sentito dei rumori sospetti arrivare dal retro. E così, durante un sopralluogo, i militari hanno capito che il 22enne, nel tentativo di eludere il controllo, si è arrampicato da un balcone per rientrare a casa attraverso una finestra lasciata appositamente aperta. Voleva far credere di essere nell'alloggio al momento dell'arrivo dei carabinieri, ma non ci è riuscito. E quindi è stato prima denunciato e ora, a distanza di qualche giorno, è finito in carcere: nei suoi confronti è stato chiesto e ottenuto un aggravamento della misura cautelare a cui era sottoposto. Arrestato anche un 51enne residente in provincia di Teramo, L.P.. Gli uomini della sezione Radiomobile del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara lo hanno trovato in un casale abbandonato a Rancitelli. Si nascondeva lì per sfuggire all'arresto, visto che nei suoi confronti è stato emesso il 13 gennaio un provvedimento di ripristino della detenzione in carcere (in sostituzione della detenzione domiciliare), avendo più volte violato le prescrizioni che gli sono state imposte. Ma negli ultimi giorni il 51enne si è reso irreperibile. Alle prime luci del giorno di ieri i carabinieri lo hanno scovato e poi portato nella casa circondariale di Rieti.