Evade tre giorni dopo l’arresto per maltrattamenti

CAPPELLE SUL TAVO. Prima il divieto di avvicinamento, poi gli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e infine il carcere. È l’escalation che ha visto protagonista A.K., 32 anni, di...
CAPPELLE SUL TAVO. Prima il divieto di avvicinamento, poi gli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e infine il carcere. È l’escalation che ha visto protagonista A.K., 32 anni, di Cappelle sul Tavo, arrestato dai carabinieri di Spoltore diretti dal comandante Enrico Bicocca e coordinati dal comandante della compagnia di Pescara, Antonio Di Mauro.
Sono stati proprio i militari di Spoltore a notificare all’uomo, accusato di evasione, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale. Una misura che trae origine dal precedente arresto, il 12 ottobre scorso, messo a segno sempre dai militari di Spoltore. In quell’occasione i carabinieri erano intervenuti quando, benché il giovane fosse già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie, era invece stato sorpreso dagli stessi carabinieri in casa della donna. Evidentemente, fa presente il comando provinciale in una nota, «non rassegnandosi alla fine del rapporto sentimentale con l’ex coniuge, rendendola di fatto per mesi vittima di continue condotte violente ed ingiuriose».
Una incursione, quella del 12 ottobre che, dopo l’intervento dei carabinieri e il rito direttissimo, gli costò l’arresto ai domiciliari. Ma dopo appena tre giorni, il 15 ottobre, il 32enne ha evaso gli arresti, allontanandosi dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione: scoperto e denunciato dai carabinieri, sono dunque scattate per lui le manette e attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Pescara.
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