Evasori scoperti, bilancio salvo
Recuperato il 39% di tasse Ici e Imu non pagate tra il 2015 e il 2018
PENNE. Il Comune di Penne presenta i numeri del rendiconto di gestione 2018: un conto economico chiuso con un risultato di esercizio positivo di 2.957.678,95 euro, un patrimonio netto di 40.913.834,64 euro e un fondo di accantonamento pari a 5.236.515,07 euro. Il dato più importante registrato nel consuntivo 2018 è la drastica riduzione del disavanzo di amministrazione emerso, nel Consiglio comunale del 19 maggio 2015, a seguito del riaccertamento straordinario, e deliberato dall’amministrazione comunale di centrosinistra del sindaco Rocco D’Alfonso: che passa da -3.575.760,88 a -2.386.124,70 euro; la riduzione del disavanzo è pari a 1 milione e 189mila euro. Cresce invece del 39% il recupero dell’evasione, tra il 2015 e il 2018, in particolare per Ici e Imu. «Il consuntivo è la fotografia reale dei nostri conti dai quali emerge un bilancio che ha superato la fase critica rispetto al passato», esordisce l’assessore al bilancio Gilberto Petrucci, «oggi abbiamo una situazione sostenibile anche per il futuro, nonostante le tante difficoltà che ereditiamo dal passato, come il disavanzo di amministrazione e i debiti di finanziamento, e il non favorevole momento economico per gli enti locali, con oltre cinquecento comuni italiani in dissesto o predissesto. L’Ente», prosegue l’assessore al bilancio «non risulta deficitario rispetto ai parametri di deficitarietà strutturale per il triennio 2019/2021».
La relazione dell’organo di revisione contiene l’attestazione della corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, nonché considerazioni e valutazioni relative all’efficienza, alla produttività ed economicità della gestione: l’avanzo di amministrazione è pari a 74.433,82 euro. Un altro dato importante riguarda la cassa: al 31 dicembre 2018, il Comune di Penne ha registrato un fondo di liquidità pari a 8 milioni di euro.«Sono fondi che saranno utilizzati per la realizzazione di opere pubbliche, i cui procedimenti sono in fase di appalto, e per ridurre i tempi di pagamento ai fornitori; a tal proposito abbiamo approvato una delibera di giunta comunale che riduce le operazioni contabili di liquidazione di fatture al fine di salvaguardare piccoli e medi fornitori», osserva Petrucci. Un altro dato positivo registrato nel consuntivo, è la percentuale di riscossione delle bollette Tari (spazzatura): dal 74,36% del 2016 è passato al 79,21% del 2018. «Le economie prodotte dalla lotta all’evasione saranno utilizzare per ridurre il costo delle bollette e per finanziare le misure e agevolazioni fiscali rivolte alla fasce deboli della popolazione», conclude Petrucci. (l.d.f.)

