Ex bidello, era originario di Manoppello

19 Giugno 2020

Cordoglio tra gli inquilini del complesso “Gemelli” di via Lago di Bomba. Il ricordo di Geremia Mancini

MONTESILVANO. Una bravissima persona, generosa e riservata, con una grande passione per le nuotate in mare. È questo il ritratto di Giovanni Ferrarini, il 71enne morto ieri in acqua a Montesilvano, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, probabilmente a causa di un malore. Originario di Manoppello, dove era molto conosciuto e stimato, un passato da elettricista e da bidello, attualmente in pensione, Ferrarini abitava da qualche anno a Montesilvano con la moglie Adriana Tocco in uno degli appartamenti del complesso Gemelli di via Lago di Bomba. Come ricordato dai vicini di casa, Ferrarini amava nuotare in mare, una pratica che svolgeva tutti i giorni già a dalla primavera e che, anche ieri mattina, lo ha visto entrare in acqua per le sue consuete bracciate. Ancora da chiarire le cause che hanno determinato la morte dell’uomo, trovato supino in mare all’altezza dello stabilimento La Bussola e per il quale a nulla è valso l’intervento dei soccorritori.
La notizia, anche a causa delle circostanze del decesso, si è diffusa rapidamente tra le due comunità di Montesilvano e di Manoppello. A ricordarlo con affetto anche l’ex segretario generale dell’Ugl, Geremia Mancini: «Ci conoscevamo da tanti anni, ci siamo frequentati in passato a Manoppello e ora ci mantenevamo in contatto tramite Facebook, commentando a vicenda e con affetto i nostri post. La notizia mi rattrista perché Giovanni era una persona molto generosa e altruista. Di lui mi resta soprattutto il ricordo di quando, anni fa, donò il sangue a mia madre che era malata. Un gesto che non posso dimenticare». (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .