Ex casa di riposo, nessuna offerta: ma ora si può acquistare a rate

16 Marzo 2023

Finora non sono arrivate richieste per comprare il vecchio edificio che ospitava in passato gli anziani Il Comune ha prorogato il termine per le domande al 2 maggio, è consentito il pagamento dilazionato

PESCARA. Nessuno vuole l’ex casa di riposo. Finora non sono arrivate offerte per il vecchio edificio di via Arapietra, in stato di abbandono dal 2004, cioè da quando l’allora amministrazione comunale decise di liberarla trasferendo temporaneamente gli anziani in altre strutture per procedere alla riqualificazione dell’immobile.
Già la precedente asta pubblica per la vendita dell’edificio era andata deserta nel maggio dell’anno scorso. Ora, il Comune ci ha riprovato pubblicando un nuovo bando. Il prezzo di partenza è sempre lo stesso: 2.924.302 euro. Ma fino adesso non si è fatto avanti nessuno. Per questo motivo, ieri la dirigente al settore Patrimonio Federica Mansueti ha firmato un provvedimento per prorogare la scadenza per la presentazione delle domande dal 20 marzo al 2 maggio, alle 13. Ma non è tutto. Per rendere più appetibile la vendita, si è deciso di dilazionare il pagamento agli eventuali acquirenti. Più precisamente, viene data la possibilità di rateizzare il pagamento dell’importo offerto dall’aggiudicatario, al netto della cauzione pari al 10 per cento del prezzo base, che sarà trattenuta in conto prezzo al momento del rogito.
In pratica, l’acquirente dovrà pagare il 30 per cento dell’importo offerto alla stipula dell’atto pubblico di vendita; un ulteriore 30 per cento dell’importo a 180 giorni dalla firma del contratto; il saldo a 180 giorni dall’avvenuto secondo pagamento. «Il piano di rateizzazione sarà ammissibile», precisa tuttavia il provvedimento firmato dal dirigente, «a condizione che il soggetto aggiudicatario presenti a favore dell’ente civico, al momento del rogito, idonea polizza fideiussoria, bancaria o assicurativa».
È un articolo del Regolamento comunale sull’alienazione dei beni che consente la dilazione. «In caso di alienazioni di immobili per i quali non è individuabile un sicuro mercato di riferimento o in caso di immobili di scarsa appetibilità per i quali sia preventivabile una difficile alienazione o la possibilità di una gara deserta», si legge, «può essere prevista una vendita dilazionando il pagamento fino ad un massimo di 10 anni, con versamento minimo di un anticipo pari al 20 per cento del prezzo».