Ex Cofa, ecco il piano di Masci «Un parco e spazi per la ricerca»

Comune, Regione, ateneo e altri partner puntano ai fondi statali per riqualificare l’area abbandonata Prevista una struttura per ospitare attività di formazione, iniziative culturali e integrazione sociale
PESCARA. Un parco attrezzato tra fiume e mare per far rinascere l'ex Cofa di Pescara con il progetto Eassitech, Ecosistema dell'Adriatico per la sostenibilità, salute, clima e innovazione tecnologica. La giunta ha deliberato l'adesione a un protocollo d'intesa per il recupero e il rilancio dell'area, abbandonata da oltre 17 anni.
Il Comune, insieme all'università d'Annunzio, alla Regione (proprietaria dell'area), a Confindustria Chieti-Pescara, alla Camera di Commercio di Chieti-Pescara, al Consorzio Ab.Side, a Fraunhofer Italia, alla Fondazione Ud'A e all'università Politecnica delle Marche, ha deciso di partecipare al bando “Ecosistemi per l'innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati”, promosso dall'Agenzia per la coesione territoriale.
«Eassitech», si legge nella delibera, «ha l'obiettivo di creare uno spazio fortemente attrattivo per i residenti, ma anche per i turisti, realizzando una struttura di impatto architettonico, candidando Pescara a fungere da città dello scambio, con funzioni e attività riguardanti l'innovazione tecnologica, la formazione, la ricerca, le iniziative culturali, l'integrazione sociale, configurando l'area di intervento come una sorta di parco urbano attrezzato, organizzato fra mare, fiume e Ponte del mare».
Il progetto verrà sviluppato con uno studio di fattibilità tecnico finanziaria a cura dell'università che sosterrà il 70-75 per cento del costo. Il Comune interverrà con un 20 per cento, la Camera di Commercio con un 5-10 per cento, Confindustria con 5mila euro. Sin dall'insediamento il sindaco Carlo Masci ha puntato l'attenzione sull'ex Cofa, tentando il rilancio attraverso l'ateneo. L'idea iniziale, di realizzare in quella zona un campus universitario, aveva suscitato un fiume di polemiche. «Abbiamo partecipato al bando Ecosistemi, con un'idea progettuale che prevede la creazione di uno spazio dove elaborare attività di ricerca», spiega il primo cittadino, «che impatteranno sul territorio e che avranno come base i temi dell'innovazione e della sostenibilità ambientale. Abbiamo superato la prima fase della selezione dei progetti e ora ci concentreremo sulla seconda, l’elaborazione di uno studio di fattibilità».

