Ex Cofa, scontro sull’abbattimento

20 Gennaio 2015

Forza Italia: misteri sull’appalto e verbali nascosti. Il Pd: è tutto in regola

PESCARA. È scontro sull’ex Cofa tra Forza Italia e Pd. Dopo l’affidamento della demolizione dei ruderi dell’ex mercato a un’impresa di Roma, il gruppo di Forza Italia al Comune di Pescara denuncia «misteri» e «trasparenza mancata» nella procedura seguita dalla Regione e nel futuro della zona.

Secondo Forza Italia, i «misteri» ruotano intorno a una conferenza dei servizi risalente allo scorso 13 novembre: «È un atto di rilevanza assoluta», spiegano, «poiché dai suoi contenuti la Regione fece derivare le ulteriori iniziative amministrative che hanno recentemente portato all'affidamento dei lavori di demolizione, a seguito di gara formalmente espletata». Forza Italia ha richiesto il verbale della seduta ma non l’ha ancora ottenuto: «Ad oggi, del richiesto verbale non vi è traccia, nonostante le ripetute sollecitazioni verbali inoltrate al dirigente competente dopo la citata richiesta di accesso agli atti. Cosa c’è da nascondere? Perché l’atto in questione non viene mai menzionato dalla Regione? Dipende forse dal fatto che l’intervento di demolizione dell’ex Cofa, all’interno del Pp2 adottato, secondo molti non sarebbe assentibile?». Forza Italia si scaglia contro il Pd «dopo lo sciagurato ostruzionismo che bloccò l’accordo di programma con la Camera di Commercio con la conseguente perdita per la Regione di oltre 13 milioni di euro, tra mancato introito della vendita e spese per la demolizione, nessuno nel Pd si chiede più cosa accadrà sull’area dopo l’eliminazione dei manufatti quasi che il vero e unico obiettivo dell’azione amministrativa in corso sia quello di creare gli spazi (in tutti i sensi) agli interventi dei privati». Forza Italia minaccia, poi, una denuncia se non avrà il verbale richiesto.

Il vicecapogruppo Pd in Regione Alberto Balducci replica: «Tutti gli atti della procedura per la demolizione dell’ex Cofa sono a disposizione di chi li richiederà. Ci aspettiamo idee realizzabili in questa quarta fase del centrodestra pescarese perché vorremmo che, oltre a produrre denunce, riuscisse a dare un contributo di idee. Gli esponenti del centrodestra saranno i primi a essere invitati il giorno della demolizione e alla tempesta di cervelli susseguente per dare un ruolo a Pescara e all’Abruzzo senza vendere l’anima a nessuno. Il presidente Luciano D’Alfonso si farà carico di verificare se nel comunicato di Forza Italia c’è una quota di mancanza di rispetto penalmente rilevante».

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