Ex commerciante muore nello schianto

19 Gennaio 2020

Marisa de Flammineis aveva 72 anni: è andata a sbattere con l’auto contro un albero, forse dopo un malore. Era di Chieti

PENNE. La perdita di controllo dell'auto, l'uscita di strada e l'urto contro un albero. E' morta così una donna di 72 anni, Marisa de Flammineis, residente a Penne, una commerciante in pensione che ieri pomeriggio si è schiantata con la sua Nissan Micra in località ponte Sant'Antonio, sulla strada statale 81.
Lo schianto, avvenuto attorno alle 14,30, ha subito fatto pensare a un malore perché tutto d'un tratto l'auto ha abbandonato la strada e ha raggiunto un'area verde al di là della carreggiata, per finire la corsa contro un albero, che ha bloccato il mezzo.
Sono stati allertati i soccorritori e sul posto sono arrivati il personale del 118 e quello dei vigili del fuoco, con il personale di Penne.
Ma per la donna non c'era più niente da fare per cui l'intervento dell'ambulanza non è servito a strapparla alla morte e la salma è stata trasportata in obitorio, a Penne.
Degli accertamenti e della ricostruzione dell'accaduto si sono occupati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, e al termine dei rilievi è arrivato il via libera a riconsegnare la salma ai familiari della donna.
La 72enne era arrivata a Penne da circa un anno e mezzo ed era originaria di Chieti, dove aveva avuto un negozio di abbigliamento in corso Marrucino.
A Penne viveva sola, vicino alla pizzeria Stefano, a Conaprato, e usciva di rado. Non era frequente, poi, vederla in giro in auto.
«Una brava donna», dice chi ha conosciuto l'ex commerciante e la descrive come una persona «riservata» e ieri ha saputo la triste notizia, che si è diffusa rapidamente a Penne mentre era in corso, al palazzetto, la cerimonia organizzata dal Comitato Vittime di Rigopiano in occasione del terzo anniversario della tragedia del resort di Farindola spazzato via da una valanga.
L’incidente ha ritardato l’arrivo del mnistro della giustizia Alfonso Bonafede.
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