Ex Fea, il progetto entro il mese

La Regione annuncia la fine dell’iter per valorizzare l’immobile sul lungomare
PESCARA. È alle battute finali la procedura che porterà alla rinascita dell’ex Fea, la struttura situata sul lungomare Matteotti di Pescara, che più volte è stata liberata dalla polizia municipale perché occupata da senza tetto. La Regione ha pubblicato (il 14 settembre 2016) un avviso di indagine esplorativa finalizzato all’acquisizione di manifestazione di interesse e sono arrivate tre proposte, come emerso ieri nel corso di un incontro convocato dal presidente Luciano D’Alfonso con il sindaco Marco Alessandrini. Entro la fine del mese, si è detto ieri, saranno convocati i soggetti che hanno risposto all’avviso e si conoscerà la proposta di valorizzazione da portare avanti.
«Si stanno valutando le proposte», spiega Enzo Del Vecchio, segretario particolare di D’Alfonso, «e la giunta dovrà esaminare la delibera per prendere atto dell'istruttoria per poi andare avanti con l’affidamento per la realizzazione». Gli obiettivi della Regione sono di valorizzare l'immobile in termini di «potenziamento culturale, sociale e turistico a beneficio della città di Pescara» e per D'Alfonso c’è l’urgenza di recuperare quell'area che «oggi rappresenta un pericolo».
«Si vuole rendere fruibile lo spazio dell’ex Fea, recuperarlo e superare lo stato di degrado», dice sempre Del Vecchio il quale assicura che «non ci saranno attività commerciali».
L'avviso è stato rivolto a soggetti pubblici e privati interessati ad investire sulla rivitalizzazione del complesso immobiliare (di proprietà della Regione) mediante concessione a titolo gratuito.
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