Ex Fea, progetto fermo «Serve subito la bonifica»

29 Ottobre 2024

PESCARA. Tutto fermo nell’area dell’ex Fea, tra via Ugo Foscolo e lungomare Matteotti, dove un tempo c’era la stazione della linea ferroviaria Pescara – Penne. «Un’area ormai abbandonata e adesso i...

PESCARA. Tutto fermo nell’area dell’ex Fea, tra via Ugo Foscolo e lungomare Matteotti, dove un tempo c’era la stazione della linea ferroviaria Pescara – Penne. «Un’area ormai abbandonata e adesso i servizi regionali evitano anche la valutazione di conformità dell’Art Hotel», ossia l’ultimo progetto della società Fea Srl. A riferirlo è il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli, che chiede alla giunta Marsilio di adottare una decisione e torna a sollecitare la bonifica dell’area insieme con i consiglieri comunali del Pd.
In sostanza, in base a quanto riferisce Blasioli, l’ultima delibera del 21 ottobre 2024 revoca in autotutela la precedente, approvata solo due settimane prima. Eppure, ad aprile scorso, anche in consiglio comunale sono stati accelerati i tempi per arrivare a una possibile soluzione, approvando la deliberazione sul nuovo progetto e chiedendo alla Regione di esprimersi sulla conformità in relazione all’offerta economica presentata e agli obiettivi prefissati dal bando. «Sono passati sei mesi, ma nulla è stato fatto», dice il capogruppo Piero Giampietro, che da consigliere provinciale ha chiesto anche un accesso agli atti per verificare lo stato delle cose e sollecitare la bonifica dell’area. L’iter per la riqualificazione della zona è in realtà cominciato nel 2016 con la precedente giunta regionale di centrosinistra, ma la messa in sicurezza del sito e la caratterizzazione ambientale, portate avanti dalla società per via dell’inquinamento riscontrato nell’area, hanno rallentato i tempi.
«Bisogna individuare il soggetto inquinatore, tramite la polizia provinciale, che però sta impiegando molto tempo per eseguire tale operazione. Una volta individuato il responsabile, quest’ultimo dovrà eseguire la bonifica», sottolinea Blasioli. «Così, la società concessionaria potrà compiere dei passi in avanti e magari riprendere anche il progetto iniziale, ossia il polo museale con percorsi tra arte, musica e gastronomia», aggiunge.
«La Regione deve però assumersi le proprie responsabilità». E ancora: «Oltre al rimpallo di competenze tra il servizio Patrimonio e il servizio Cultura, si assiste a un altro stop. A rimetterci sono i residenti della zona, costretti a convivere con un’area abbandonata da tempo e ormai rifugio di senza fissa dimora». Lo scorso 26 giugno il consigliere regionale del Pd aveva presentato un’interpellanza in consiglio regionale per avere notizie certe circa il futuro dell’area ex Fea. Nessuna risposta esaustiva, fa sapere Blasioli, era arrivata dall’assessore alla Cultura e dall’assessore al Patrimonio. «Lo stesso rimpallo di competenze si ripete ora», insiste, «con delibere di giunta regionale che si susseguono a poche settimane di distanza l’una dall’altra, per evitare di accollarsi l’onere di dover decidere sulla conformità della nuova proposta di Fea srl, che contempla la realizzazione di un Art Hotel inizialmente non previsto e un aumento di cubature».