Ex filanda, torna la protesta I comitati scrivono a Masci

6 Giugno 2020

PESCARA. «Dopo la quarantena, oggi si ritorna a tessere il nastro della nostra storia. Tra i tanti capi ancora pendenti e in sospeso, rimane quello che ci lega alla vicenda, sospesa ma non rimossa,...

PESCARA. «Dopo la quarantena, oggi si ritorna a tessere il nastro della nostra storia. Tra i tanti capi ancora pendenti e in sospeso, rimane quello che ci lega alla vicenda, sospesa ma non rimossa, dell’ex filanda di Pescara». Comincia così la lettera che ieri associazioni ambientaliste e comitati hanno inviato al sindaco Carlo Masci.
«Si deve comprendere fino in fondo», si legge, «che sul versante civile e sociale la filanda Giammaria, ossia quel luogo e quel boschetto di gelsi, è un altro pezzo altrettanto significativo della nostra storia. Per questo va ripreso e portato a compimento il lungo lavoro di correzione di un vero e proprio errore urbanistico sulla riparazione del quale tutte le forze politiche hanno convenuto, giungendo infine ad un voto unanime sulla sua soluzione urbanistica».
«Per questo chiediamo», prosegue la lettera, «che, finito lo stop sanitario e sociale da coronavirus, la questione ritorni a occupare il tavolo delle decisioni da prendere. Decisioni che erano arrivate al punto in cui si poteva assumerle rapidamente, in una convergenza degli elementi a portata di mano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.