Ex miss, laureati, over 50 File al provino “No kids”

19 Gennaio 2018

Duecento persone al casting di ieri per il film che sarà girato anche in città Tra speranze e metodo Stanislavskij, c’è chi sogna di lavorare con Verdone

PESCARA . C’è l’ex Miss Italia che studia ingegneria e sogna di girare un film con Carlo Verdone. C’è l’artigiana che ama il cinema muto e non si perde un film di Charlie Chaplin. C’è lo studente dell’accademia teatrale che ambisce a girare una fiction d’azione. C’è il pensionato che vuole recuperare l’errore di gioventù, la commessa over 50 che vorrebbe realizzare il sogno di bambina di diventare attrice, e tanti ragazzi che hanno collezionato provini su provini senza mai riuscire a sfondare.
Abbigliati con semplicità, il numeretto per l’attesa appiccicato sul telefonino, muniti di carta di identità, codice fiscale e codice iban per eventuali compensi, in duecento ieri hanno affollato i saloni della Fondazione PescarAbruzzo, in corso Umberto 83, per partecipare al casting del film “No kids”, per la regia di Guido Chiesa, le cui riprese inizieranno a febbraio, tra Pescara e Roma.
Top secret il nome della “famosa casa di produzione” del lungometraggio (nel cast della commedia figurano Fabio De Luigi, Micaela Ramazzotti e Andrea Pisani) che ha richiamato l’attenzione di giovani e meno giovani (come da richiesta degli esaminatori del casting per figurazioni), arrivati anche da fuori regione, Puglia e Molise in particolare, per tentare la carta della notorietà e del guadagno a tanti zeri.
Francesca Toro, 24 anni di Francavilla, studia ingegneria gestionale all’università romana di Tor Vergata. «Sono arrivata in prefinale a Miss Italia nel 2012», dice la giovane avvolta in un visone, «ma poi sono scesa dalla passerella per dedicarmi agli studi. Sono laureata e sto affrontando la specialistica. Faccio pallavolo e palestra per mantenermi in forma e oggi sono qui perché mi piacerebbe recitare con Fabio De Luigi e un giorno con Carlo Verdone».
A chi le fa notare la somiglianza con Claudia Gerini, Francesca Mezzi, 37 anni, estrosa «artigiana e artista» pescarese dallo sguardo magnetico, risponde: «Purché non mi dite che assomiglio a Ornella Muti». Laureata in linguistica, è esperta nell’arte del riciclo, mette online i suoi lavori e segue il profilo social di Tuffraut, il suo gatto. Gira con un curioso cappellino con una matita spuntata e ha un sogno: «Costruire una casetta a Pennapiedimonte (Chieti) e vivere serena. Perché il provino? Amo il cinema muto di Chaplin ma anche Totò, Verdone e Orson Welles ed ero curiosa». La accompagna l’amico Luca Colaizzi, 38 anni, sales advisor in una catena di abbigliamento, con la passione del restauro e della raccolta di tartufi grazie al fiuto degli amati cani Frida e Ludovico. Luca Col, così si fa chiamare, dedica un ricordo ai coniugi Foresta, suoi amici morti a Rigopiano.
Nicolas Corsini, 20 anni, chietino nato ad Armenia, in Colombia, sostenuto nel suo percorso artistico da papà Michele e mamma Anna, ha studiato recitazione teatrale per tre anni con l’attore pescarese Giampiero Mancini. Ma vuole fare cinema «perché ti dà fama, soldi e visibilità più in fretta», ride. Ma intanto si mantiene con lavoretti saltuari in attesa di una parte «da bello e dannato» in una fiction d’azione all’italiana.
Alessandro Scafati, 24 anni di Avezzano è un veterano dei casting: «Faccio provini da quando avevo 17 anni», rivela, trascinato da bimbetto sul palcoscenico da mamma Mary e papà Vittorio a recitare Plauto. «Ho studiato all’accademia di recitazione Beatrice Bracco», dice, «il metodo Stanislavskij mi ha aiutato a toccare le corde più profonde di me, studio pianoforte e chitarra, avrei voluto recitare con Giorgio Albertazzi». È partito all’alba da Ostuni (provincia di Brindisi) Francesco Antelmi, 41 anni, accompagnato dalla fidanzata Luisiana. Da 15 anni lavora saltuariamente negli alberghi pescaresi, ma tra un incarico e l’altro il giovane ha fatto la comparsa in don Matteo e Braccialetti rossi. Ha «perso il treno di Centovetrine anni fa» e ora vorrebbe una parte come guardia del corpo.
Maria Grazia Ciurlino, 54 anni di Francavilla, commessa a Lanciano, madre di Vania Campanella, attrice teatrale e Alice, esperta di marketing, ha sfruttato il suo giorno libero per partecipare al casting con un obiettivo preciso: «Realizzare il sogno di bambina di diventare un’attrice cinematografica».
Sta per andare in pensione Roberto Berardinelli, 61 anni di Roseto, vissuto in Norvegia, e ha intenzione di recuperare il tempo perduto: «Nel 1975 feci un provino per volti nuovi, lo passai e mi fecero un contratto da 180 mila lire al mese, ma rifiutai. Oggi voglio rimediare a quell’errore».
Ci provano per gioco, ma non troppo, le quattro amiche universitarie (D’Annunzio Chieti- Pescara, facoltà di Lingue e Psicologia) una aquilana, le altre di Isernia (Campobasso), Maria Filanino, 24 anni; Lucrezia Perrella, 23 anni; Chiara Ciarlante, 28 anni e Federica Andreozzi, 23. Le ragazze rimangono con i piedi per terra: «Ci piacerebbe diventare attrici, ma intanto pensiamo a studiare e poi a mettere su famiglia».