Ex piscina, una nuova area verde al posto del cantiere per 2 palazzi

Cambia il progetto della zona vicino alla struttura comunale, il terreno rientra in una “fascia di pregio” Il sindaco: «Fin da subito ho avuto dubbi sulla norma, ora puntiamo a una città sempre più green»
FRANCAVILLA. Stop dagli uffici al progetto per la realizzazione di due palazzine nell'area adiacente l'ex piscina comunale di Francavilla. Si chiude così, almeno per adesso, una vicenda che aveva fatto discutere in estate, nata intorno alla costruzione di due edifici in un'area inizialmente etichettata come zona bianca, che dopo una serie di analisi si è appurato rientrare negli standard destinati al verde.
Il progetto, già portato in commissione e per il quale era stata predisposta anche una delibera, ritirata prima della proposizione in consiglio comunale, prevedeva la possibilità per il privato, di andare a costruire due palazzine, a fronte della cessione del 60 per cento dell'area al Comune, con cui realizzare un parcheggio pubblico da 70 posti. L'opposizione, e in particolare il consigliere Roberto Angelucci, aveva subito bocciato tale iniziativa, anche in considerazione della zona in cui si trova il terreno, rientrante nella cosiddetta zona 15, vale a dire la fascia di pregio che va dalla costa fino al tracciato ferroviario.
Il nodo, che ha prima fatto propendere verso una direzione, per poi virare in quella opposta, è ruotato intorno ad un dubbio circa la norma da applicare, tra piano regolatore e piano particolareggiato. Alla fine è prevalso l'orientamento secondo il quale il vincolo su quell'area è ancora presente e proprio per questo la stessa va destinata a verde. Questo significa che, in base a quanto accertato dagli uffici e condiviso dall'amministrazione, nello spazio adiacente l'ex piscina comunale non può essere sviluppata una volumetria.
Tuttavia, per il privato, proprietario del terreno, vi è sempre la possibilità di cedere tale area al Comune, potendo recuperare i valori volumetrici che però a questo punto vanno sviluppati in altra zona del territorio, fuori dalla zona 15.
«Sulla norma da applicare erano sorti dei dubbi fin da subito, motivo che ci aveva convinto a ritirare la delibera per procedere ad un approfondimento», spiega il sindaco di Francavilla Luisa Russo.
«Gli uffici hanno confermato che quell'area non è una zona bianca e dunque non è possibile l'edificazione. Un orientamento che mi sento di condividere e che, tramite una cessione o, perché no, una procedura di esproprio, potrà consentirci di recuperare quella zona da destinare alla realizzazione di spazi verdi, portando avanti la linea di una città che guarda sempre di più al green e alla sostenibilità».
Sul punto interviene anche l'assessore all'Urbanistica Luca Paolucci del gruppo Impronte civiche: «Nel corso di questi mesi la commissione urbanistica, presieduta dal consigliere Antonio Solimini, ha svolto un importante lavoro per chiarire i dubbi normativi nati sulla vicenda. Che si è conclusa con il riconoscimento dello standard a verde, scelta che va nell'interesse della collettività, da perseguire anche attraverso una procedura di esproprio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

