Ex Sama, lo Stato cede i terreni al Comune

SCAFA . Appuntamento da non mancare oggi nella sala consiliare del Comune di Scafa alle 12 per partecipare all'incontro del sindaco Maurizio Giancola, dell'assessore Antonio Buccella, con il...
SCAFA . Appuntamento da non mancare oggi nella sala consiliare del Comune di Scafa alle 12 per partecipare all'incontro del sindaco Maurizio Giancola, dell'assessore Antonio Buccella, con il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio Vittorio Vannini, avente per oggetto il "Trasferimento al Comune di Scafa di beni dello Stato, in attuazione del Federealismo demaniale”.
«Un’opportunità di sviluppo del nostro territorio», spiega il primo cittadino, «nel recuperare aree dismesse ex Sama da utilizzare per incrementare servizi e sviluppo urbanistico». Il passaggio al Comune delle aree disponibili è stato già deliberato e oggi saranno resi noti i termini del trasferimento, il lavoro svolto e l'iter seguito dall'amministrazione per arrivare a una tale risoluzione.
A Scafa sono circa 114mila i metri quadrati, tra immobili e terreni, che entrano nel novero del patrimonio pubblico e che incideranno notevolmente a migliorare la disponibilità e l'utilizzo di aree situate nel cuore dell'abitato e dislocate anche in punti strategici del territorio.
Un’operazione a cui l'amministrazione di Giancola ha lavorato non poco per l'importanza che riveste nell'economia della propria cittadina. In particolare, l'Agenzia del Demanio trasferirà al Comune la proprietà di 5mila 600 metri quadrati di terreno che fino a oggi hanno fatto parte del sito industriale dell'azienda demaniale Sama, altri 6 mila 300 metri quadrati che formano il parco Villa Bianca (finora utilizzato dallo stesso Comune in comodato d'uso), e ancora 51 mila 371 metri quadrati che costituiscono la pista ciclabile (ex tracciato ferroviario) e infine i 15mila 571 metri quadrati intercalati nel cuore del Parco Lavino, comprendenti anche la centrale idroelettrica ed altri beni. Nella sua pagina Facebook, il Comune spiega che si tratta di «aree ad alto valore strategico», le quali offrono la «possibilità di insediare nuove attività economiche e di ricavare nuovi spazi urbani», precisando che tutto ciò è divenuto possibile grazie a «una proficua collaborazione» con l'Agenzia del Demanio. (w.te.)
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