Ex tribunale e centro ambientale: pronti 2 milioni per fare i lavori

18 Dicembre 2022

L’amministrazione si è aggiudicata il bando del Pnrr per il recupero di tre strutture comunali L’assessore Chiarella: «I lavori subito appaltati». Adesso si punta al recupero di Colleromano

PENNE. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gilberto Petrucci si è aggiudicata il bando Pnrr per il recupero e la riqualificazione di spazi pubblici al fine di favorire l'inclusione sociale. Due le strutture oggetto di intervento: il palazzo dell'ex tribunale, in pieno centro storico, e le strutture del centro ambientale Antonio Bellini e del Lapiss di Collalto. Il primo intervento (lavori di manutenzione straordinaria nel Centro Ambientale "Antonio Bellini" e Lapiss di Collalto) ammonta a 550mila euro; il secondo intervento (lavori di restauro conservativo e di consolidamento dell'ex tribunale in Largo San Giovanni Battista) è di 1.450.000 euro. «Con questo intervento andremo a recuperare il complesso edilizio dell'ex tribunale, tra cui la sala delle maioliche e le opere interne attualmente interdette a causa del sisma, e miglioreremo il Centro Ambientale Bellini e il Lapiss di Collalto», spiega l'assessore comunale con delega ai lavori pubblici e Pnrr Valentina Chiarella. «Dal Pnrr abbiamo ottenuto fondi importanti, circa 6 milioni di euro; gli interventi saranno appaltati tutti nel corso del 2023», conclude l'assessore. L'amministrazione comunale è a lavoro per ottenere un contributo mirato al recupero del complesso monumentale di Colleromano e di nuove risorse per eliminare il dissesto idrogeologico presente sulle strade comunali. Per quanto riguarda Colleromano sono anni che la struttura è in condizioni di semi abbandono. Divenuta di proprietà comunale nel 2019 dopo un lungo passaggio concretizzatosi dalla Provincia Monastica per volontà dei Frati Minori, è oggi gestita dall’associazione San Cesidio, che ovviamente, nonostante gli sforzi, non può permettersi interventi importanti di manutenzione. Il convento di Colleromano è stato chiuso a seguito del terremoto del 2009. Da allora solo una piccola porzione dell’intera struttura religiosa è rimasta aperta e affidata alla custodia dell’associazione San Cesidio onlus, che ha tenuto in vita anche il patrimonio culturale dell’antica biblioteca, con testi risalenti al 1200. Si tratta di un complesso monastico che, oltre alla chiesa, dispone di un’antica biblioteca, con testi che risalgono al 1200, e di un bellissimo bosco. Edificato agli inizi del ’300, divenendo sede di un importante abbazia benedettina, la chiesa romanica ha il portale d'ingresso con una scultura del Trecento. Al suo interno custodisce l’affresco “Laudi della vergine” del XV secolo e il dipinto della “deposizione” della fine del XV secolo.