Exploit di Colletti, lo sconfitto è Testa

Il deputato del Movimento 5 Stelle riconfermato insieme a Vacca e Del Grosso. Niente da fare per il Pd Castricone
PESCARA. Andrea Colletti continuerà a fare il deputato. Insieme a lui anche altri due esponenti pentastellati, Gianluca Vacca e Daniele Del Grosso. Questo grazie al risultato eclatante del Movimento 5 Stelle che ha sfondato il tutto l’Abruzzo ponendosi tra il 39 e 40 per cento e superando il centrodestra che si è attestato attorno al 36 per cento.
Colletti è stato rieletto alla Camera nel reparto maggioritario con il 41,3 per cento dei voti. Per il deputato uscente si tratta di un grande successo. L’avvocato di Montesilvano ha staccato il consigliere comunale di Pescara, nonché commercialista, Guerino Testa di quasi 12mila voti.
Grande soddisfazione è stata espressa da Colletti. «Siamo andati bene in Abruzzo», ha detto, «abbiamo sfruttato il dato nazionale che è straordinario. Non mi aspettavo un risultato così eclatante, vista la presenza di così tanti candidati. Evidentemente, le nostre battaglie per i cittadini sono state apprezzate. Adesso punteremo alla Regione e cominceremo ad organizzarci».
Colletti ha poi commentato i risultati conseguiti dal centrosinistra. «Non mi aspettavo che il Pd crollasse così in basso», ha affermato, «si sapeva che D’Alfonso sarebbe stato eletto senatore, ma la sua è stata in realtà una sconfitta per il modo in cui ha governato la Regione e per il suo modo di fare politica». Dello stesso avviso l’esponente di M5S Gianluca Vacca, in corsa al collegio plurinominale e anche lui rieletto deputato. «In Abruzzo siamo la prima forza politica, anche rispetto alle coalizioni di centrodestra e centrosinistra», ha osservato, «un risultato storico, frutto di anni di lavoro sul territorio e a contatto con i cittadini. Sfioriamo il 40 per cento e avremo il gruppo parlamentare maggiore rispetto agli altri. Pronti, quindi, a governare, possiamo dire che saremo noi a portare l’Abruzzo al governo». «Raddoppiamo il numero dei parlamentari, che dovrebbero essere dieci», ha aggiunto, «vediamo così premiato il lavoro fatto in questi anni sul territorio». Profonda è stata invece la delusione per la mancata elezione da parte del consigliere comunale Guerino Testa, candidato nel collegio uninominale con Fratelli d’Italia. «Come partito», ha fatto presente, «non abbiamo perso. Ha vinto il Movimento 5 Stelle perché ha fatto una campagna elettorale agguerrita contro il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, «in tutto questo ha sicuramente pesato la débacle del centrosinistra».
«Il centrodestra, invece», ha sottolineato, «in tutti i Comuni è andato bene, ma si è registrato un problema serio. Il Movimento 5 Stelle è riuscito ad intercettare i voti del centrosinistra. In realtà, in Abruzzo c’è stato un voto contro D’Alfonso. Se ci fosse stata effettivamente una sfida tra centrodestra e Movimento 5 Stelle non sarebbe andata così».
Non ce l’ha fatta neanche l’assessore comunale, nonché imprenditrice e da anni impegnata nel sociale, Antonella Allegrino. L’assessore si era candidata alla Camera al collegio uninominale con le liste del centrosinistra. La Allegrino ha ottenuto 27.796 voti, il 17,12 per cento. Ma non è bastato. In pratica, ha ottenuto più voti del Partito democratico, che si è fermato al 13,88 per cento.
Esce sconfitto anche Antonio Castricone, candidato nel collegio di Chieti, che ha visto così sfumare la sua conferma a deputato. Un crollo verticale, quello del Pd, che non potrà non avere ripercussioni politiche a livello locale. Ad ipotizzarlo è anche l’ex deputata Vittoria D’Incecco. «La sconfitta del Pd è andata ben oltre le previsioni», ha commentato, «il risultato del voto in Abruzzo è drammatico e ora bisognerà trarne le dovute conseguenze in modo onesto e trasparente». «Le ragioni di questa sconfitta sono molteplici», ha concluso, «da tempo il Pd abruzzese, caratterizzato da una gestione del partito leaderistica, si è allontanato dalla gente e dalla vita reale. Scelte imposte e non condivise dalla base».
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