Fa la pipì per strada: sorpreso dai poliziotti 3.300 euro di multa

Il pescarese, 40 anni, ha scelto il muro esterno della Questura E con gli agenti si è giustificato: che avreste fatto al posto mio?
PESCARA. Di fronte al bisogno impellente di liberarsi della pipì, si è avvicinato a un muro e l’ha fatta. Per strada. Lo ha fatto senza rendersi conto, o forse sapendolo benissimo, che quello è il muro di cinta della questura di Pescara, in via Spalti del Re. Alle sue spalle passava proprio in quegli istanti una pattuglia della squadra volante che, inevitabilmente, ha notato l'uomo e si è fermata. Alla domanda su cosa stesse facendo e, soprattutto, come gli fosse saltato in mente di comportarsi così in mezzo alla strada, sotto gli occhi degli automobilisti in transito, il quarantenne, pescarese, ha risposto candidamente, senza scomporsi più di tanto. E si è giustificato dicendo che gli è apparso naturale urinare lungo la strada, dopo una abbondante bevuta serale in compagnia degli amici. Non solo. Ha avuto anche il coraggio di chiedere ai poliziotti qualcosa del tipo: «Perché, voi cosa avreste fatto al posto mio?», come se fosse tutto assolutamente naturale, civile e anche lecito. Non sapeva, ma ora lo sa, di commettere «atti contrari alla pubblica decenza». Glielo hanno spiegato gli agenti della Volante, coordinati da Davide Zaccone, che hanno annunciato una sanzione pesantissima, per quella pipì, che presto gli sarà notificata a casa. L'uomo dovrà pagare 3.333 euro. E d’altronde la stessa linea dura è stata già seguita in città, proprio da Zaccone, negli anni scorsi: era il mese di aprile del 2017 quando il poliziotto, all'epoca in servizio alla polizia ferroviaria, fermò un uomo che stava urinando in un corridoio della stazione. Il cittadino si rifiutava di versare un euro per utilizzare il bagno che si trova nell'atrio della struttura e quindi, in segno di protesta, aveva deciso di appartarsi in un angolo del corridoio e di utilizzarlo come bagno pubblico. Ma anche allora le conseguenze furono pesanti: stessa sanzione nei confronti di chi ha deciso di infischiarsene delle regole. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

