«Fa male che sei andato via senza una richiesta d’aiuto»

10 Ottobre 2021

PESCARA. Una morte, quella di Lorenzo Norscia, che ha sconvolto tutti per come è avvenuta e per quelle che sembrano esserne le motivazioni. Per il cugino Simone Spadafora, ciò che fa male di più è...

PESCARA. Una morte, quella di Lorenzo Norscia, che ha sconvolto tutti per come è avvenuta e per quelle che sembrano esserne le motivazioni. Per il cugino Simone Spadafora, ciò che fa male di più è che non abbia dato un segnale d’allarme, non abbia fatto percepire nulla. «L’ennesimo dramma», scrive in un post su facebook . «L’ennesima storia di un ragazzo che non ha il coraggio di chiedere aiuto, ma trova il coraggio di farla finita. Ma questa volta è diverso, questa volta è tuo cugino, questa volta è un componente della tua famiglia. Un amico prima che un cugino, con cui ho condiviso l'infanzia, con il quale ho giocato a pallone, alla Playstation. Una persona che ho amato tanto, anche se non gliel'ho mai detto. Negli ultimi anni ci sentivamo davvero poco per via della lontananza, per via delle strade diverse, ma quelle poche volte sembrava come se il tempo non fosse mai passato. Ma sapevo», scrive rivolgendosi direttamente a lui, «che tu c'eri. Fa male che non sei riuscito a superare lo scoglio del dolore che ti portavi avanti, fa male che non sei riuscito a trovare nessun motivo per andare avanti, fa male che sei andato via così senza un segnale di allarme, senza una richiesta d'aiuto, senza un perché. Ciao cugino mio, finché sarai nei nostri cuori una parte di te sarà sempre viva con noi».
Decine e decine i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia. «Avrei tanto voluto incontrarti per darti conforto», scrive Francesca, un’amica, «e dirti che a tutto si rimedia e che i tuoi genitori ti avrebbero capito». «Non avrei mai immaginato», sottolinea Paola Di Giovanni, «ti conoscevo da bambino. Eri bellissimo». (a.d.f.)