Fa tappa in città la Biciclettata Adriatica
Appello alla mobilità sostenibile tra Francavilla e Pineto da parte della carovana ambientalista
MONTESILVANO. Ha fatto tappa a Montesilvano, raccogliendo numerose adesioni da parte di amministratori e associazioni, la Biciclettata Adriatica.
La manifestazione per gli amanti della natura, della mobilità sostenibilità e delle due ruote, quarta edizione, ha visto una grande carovana pedalare da Francavilla fino a Pineto dove i partecipanti sono stati raggiunti da un secondo gruppo partito da San Benedetto del Tronto. Il gruppo di biciclette ha fatto un paio di soste in città, alle 11, nel quartiere Santa Filomena, sul lungomare all’angolo con via Arno, e alle 11.30, zona Grandi Alberghi, nel parcheggio di Porto Allegro.
Sostenitori dell’evento i due consiglieri uscenti del Pd Fabio Vaccaro e Gabriele Di Stefano (già riconfermato) che sono andati ad accrescere il già numeroso e festoso gruppo composto soprattutto da tante famiglie che hanno deciso di trascorrere la calda giornata di festa all’aria aperta. Scopo dell'iniziativa quello di richiamare l'attenzione sulla necessità di completare la pista ciclabile che dovrebbe estendersi lungo tutta la costa abruzzese.
Un percorso che potrebbe portare al territorio un indotto turistico e incrementare la mobilità ciclistica.
Già nel 2013, la Regione Abruzzo aveva lanciato il progetto Bike to Coast per realizzare una rete di piste litoranee estese su tutti i 131 chilometri del litorale abruzzese e, nel 2014, il progetto ViaVai per un sistema regionale di bike sharing, biciclette condivise a cui il comune di Montesilvano ha partecipato con un progetto di cinque stazioni per 160 biciclette pubbliche.
«Le centinaia di partecipanti alla biciclettata e le decine di associazioni aderenti, di ogni orientamento politico», hanno sottolineato i promotori dell’evento, «vogliono ricordare alle nuove amministrazioni che stanno per costituirsi, l'importanza dell'impegno concreto per una mobilità sostenibile e a favore di ciclisti e pedoni sia per valorizzare la nostra economia turistica, sia per qualificare la vivibilità delle nostre città. Occorre discutere insieme e aprire un dibattito serio e condiviso», proseguono, «sui modi e i temi di queste strategie per migliorare la qualità della vita». (a.l.)
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