Facchinetti a Pescara «Canto i Pooh che più mi assomigliano»

PESCARA. Roby Facchinetti è uno degli artisti che ha fatto la storia della musica italiana. Voce dei Pooh, una delle band più longeve e amate del panorama nazionale, il musicista ha pubblicato di...
PESCARA. Roby Facchinetti è uno degli artisti che ha fatto la storia della musica italiana. Voce dei Pooh, una delle band più longeve e amate del panorama nazionale, il musicista ha pubblicato di recente il suo terzo album di inediti, “Ma che vita la mia”. Facchinetti presenterà il suo nuovo progetto discografico anche al pubblico di Pescara, il 18 luglio.
La tappa pescarese del “Ma che vita la mia - Live tour”, unica in Abruzzo, sarà ospitata nella location dell’Aurum Fabbrica delle idee. Il concerto, organizzato da Alhena Entertainment, si svolgerà in concomitanza con il primo Memorial Austoni-Perovic. Facchinetti ha accettato di rilasciare al Centro l’intervista che segue
Un disco da solista, il terzo nella sua carriera, a oltre 20 anni dal precedente. Perché questa scelta?
«Sentivo l’esigenza di raccontarmi fino in fondo. A inizio 2012 io e Valerio Negrini (storico paroliere dei Pooh ndc) ci siamo messi a lavorare su testi e musica. Il lavoro è andato avanti per circa un anno. Valerio purtroppo se n’è andato a inizio gennaio 2013, ma ha fatto in tempo a consegnarmi tutto. Il disco contiene 10 brani, 8 cantati e 2 strumentali. Musicalmente ho cercato di mettere in questo lavoro tutte le mie sfaccettature».
Com’è la vita di Roby Facchinetti?
«Ho avuto una vita molto fortunata, anche faticosa sotto certi aspetti. Anzitutto, una vita fatta di tantissima musica incisa e suonata. Parallelamente ho avuto una vita personale, mi sono sposato, ho avuto dei figli. Una vita fatta di tante cose, piena di sfide, alcune vinte e altre no, ma ci sta. Questa è la vita e sarebbe una noia se fosse stata solo di cose belle. Tutto è stato guadagnato con grande sacrificio e con straordinaria passione. In questo lavoro non potevo non parlare anche della mia vita passata e far capire che, al di là del quarto d’ora di gloria, la mia vita è fatta di tante cose».
Come si articolerà il concerto di Pescara?
«Porterò con me altri sei musicisti. Tra di loro ci sarà Danilo Ballo, arrangiatore e mio compagno di viaggio. Il concerto avrà un impatto sonoro massiccio. Mi esibirò in questo ultimo lavoro, ci saranno poi qualche brano dei primi due album da solista, i brani fatti con i Pooh che più mi assomigliano e, naturalmente, i grandi successi. Sarà un live di circa 2 ore e mezza di grande divertimento ed emozione. Farò anche brani che sono stati proposti molto poco dal vivo e altri che non sono mai stati fatti. Gli amanti dei Pooh sicuramente lo apprezzeranno. La musica deve avere la funzione di far sognare e anche di far dimenticare i problemi, di farci evadere. Sarà un modo di trascorrere qualche ora lontani da tutto, di sognare un po’».
Il disco si apre e si chiude con brani strumentali…
«Il brano di apertura,“Il volo di Haziel”, è dedicato al mio angelo custode. Tutti ne abbiamo uno e io ho scoperto il mio qualche anno fa. La mia vita è stata talmente piena di eventi e di cose che si è dato veramente molto da fare. Ho deciso di dedicargli questo strumentale molto articolato che mi ha evocato da subito l’immagine del volo. L’ultimo brano, “Poeta”, è dedicato a Valerio Negrini. L’ho composto per lui, quando se n’è andato».
Tra i brani c’è “E' per me”, dedicato alle donne.
«Lo amo in modo particolare. Esprime una gratitudine nei confronti della donna, di quello che fa e ha fatto per noi, in un mondo in cui la gratitudine è latitante. Ritengo che sia uno dei più belli che abbia mai scritto».
Come definirebbe il suo pubblico?
«Abbiamo un pubblico veramente speciale. Conosciamo le famiglie e i figli di più di qualcuno. C’è il più giovane e il meno giovane, quello che ci segue da oltre 30 anni e quello che ha iniziato a seguirci due anni fa. E’ un pubblico straordinario che farebbe invidia a qualsiasi artista».
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