«Facciamo le primarie nel centrodestra»

28 Febbraio 2019

Albore Mascia (Forza Italia): così il braccio di ferro con la Lega sul candidato potremmo vincerlo noi

PESCARA. Dal sondaggio, realizzato da una società specializzata, alle primarie, simili a quelle adottate fino ad oggi dal centrosinistra. Luigi Albore Mascia ora lancia questa proposta per far uscire dall’impasse il centrodestra nella scelta del candidato sindaco.
Lega e Forza Italia hanno già iniziato un braccio di ferro a distanza, non su qualche nome, ma solo per decidere a chi spetterà la candidatura. E questo potrebbe comportare un notevole allungamento dei tempi con il rischio di una spaccatura all’interno della coalizione, come è avvenuto del resto cinque anni fa, quando il centrodestra si presentò con due candidati sindaci, Luigi Albore Mascia e Guerino Testa, uscendo poi sconfitto dalle urne. Per questo motivo il consigliere di Forza Italia, già sindaco di Pescara dal 2009 al 2014, Luigi Albore Mascia ha lanciato una nuova proposta sulla base dell’esperienza positiva registrata in due città del sud.
Potrebbe non più essere un tabù per il centrodestra unito il metodo delle primarie», ha detto Mascia, «la recentissima esperienza di Bari e Foggia dimostra, aldilà dei nomi e delle appartenenze, che il popolo del centrodestra vuole partecipare, intende essere consultato per le scelte fondamentali che lo riguardano». «L'adesione di oltre 14.000 cittadini baresi e di oltre 13.000 cittadini foggiani», ha osservato, «è un dato a dire poco sorprendente che deve far riflettere la classe dirigente dei partiti. D'altra parte, un metodo che metta d'accordo tutti va prescelto per le prossime elezioni a Pescara».
Il consigliere ha quindi ricordato che in Forza Italia ci sono già tre proposte di candidature a sindaco, ossia Carlo Masci, Marcello Antonelli e lo stesso Mascia. Al contrario della Lega, che finora non ha indicato alcun nome.
«Dunque, siamo in tre ad essere possibili candidati di Forza Italia?», ha affermato, «prima si proceda con un sondaggio popolare, autofinanziato dagli stessi aspiranti, con cui si possa individuare il candidato unico ritenuto più idoneo con l'indicazione di tre priorità programmatiche per la città. Poi, lo si metta a confronto con gli altri due candidati, della Lega e di Fratelli d'Italia, e il popolo del centrodestra scelga attraverso le primarie chi dovrà avere l'onore di competere per la guida di Pescara nei prossimi anni. In fin dei conti, poco più di tre mesi fa, non fu proprio il coordinatore Regionale di Forza Italia Nazario Pagano, a testare tre possibili candidati di allora, Di Primio, Febo e Gatti, alla carica di presidente della Regione? Perché non si può replicare a Pescara?».
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