Faieta: «Stop ai “furbetti” delle lampade votive»

PIANELLA. «Le spese per il consumo di corrente delle lampade votive sono state già anticipate dal Comune e vi è stato un consumo rilevante. La bolletta non è stata inviata a coloro che avevano...
PIANELLA. «Le spese per il consumo di corrente delle lampade votive sono state già anticipate dal Comune e vi è stato un consumo rilevante. La bolletta non è stata inviata a coloro che avevano segnalato guasti all'impianto». Il vice sindaco con delega ai cimiteri Antonio Faieta spiega perché l'amministrazione ha inviato a 1500 cittadini le bollette per il servizio di lampade votive nei camposanti di Pianella, Castellana e Cerratina per le annualità 2012, 2013, 2014 e 2015, per un importo complessivo di 120 euro per ogni lucetta. «Non esisteva una banca dati delle lampade votive che, diversamente da quanto affermato dal consigliere Massimo Di Tonto, abbiamo ricostruito, rilevando anche eventuali anomalie di funzionamento», afferma il numero due del Comune , «e si è proceduto ad inviare le richieste di pagamento dei consumi arretrati agli utenti, senza interessi e con possibilità di rateizzazione, escludendo tutte le posizioni già segnalate all'ufficio cimiteri negli anni passati come malfunzionanti. Al consigliere è anche sfuggito che dal 2016 il costo delle lampade votive è sceso da 30 a 20 euro». Il vice sindaco precisa che il Comune era obbligato a mandare le bollette, non essendo facoltà dell'ente rinunciare all'incasso: «Si può arrecare danno all'erario omettendo di richiedere il pagamento dei consumi», ricorda. «Va censurato il tentativo di veicolare fantasiosi diritti di esenzione dal pagamento del dovuto, stante l'esistenza di contratti mai disdettati, anche perché, nel caso in cui dovessero essere riscontrate segnalazioni di malfunzionamento non veritiere, l'amministrazione sarà costretta a interessare la magistratura». In sostanza, se ci saranno contribuenti che per non pagare dichiareranno che le lucette cimiteriali sulle tombe dei loro cari erano rotte, nel caso in cui dai controlli dovesse emergere il contrario, i “furbetti” della lampada votiva verranno denunciati dal Comune.
Gabriella Di Lorito
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