Faieta, ultimo saluto con la banda

14 Ottobre 2018

Chiesa di San Giovanni Battista gremita alle esequie dello storico pasticciere

PESCARA. In tanti hanno partecipato ieri ai funerali di Sabatino Faieta, il pasticciere di 69 anni dei Colli, dove ha lavorato per moltissimi anni. La sua carriera è cominciata prestissimo, quando era ancora un ragazzino. E nel 1990 era arrivato ad aprire una attività tutta sua, “La Mimosa”, in via Di Sotto, la stessa strada dove c’è ancora oggi la pasticceria che la lasciato i figli, con l’insegna Faieta. Un punto di riferimento per i cittadini della zona, ma non solo per loro. E, soprattutto, uno dei luoghi del cuore dello storico pasticciere. Ecco perché la bara di Faieta ieri pomeriggio ha lasciato l’abitazione di via Del Greco e ha raggiunto proprio la pasticceria, accompagnata dalla banda Città di Penne. È stata esposta lì davanti per qualche minuto per poi raggiungere la chiesa di San Giovanni Battista e San Benedetto Abate, in strada Pandolfi, dove don Giovanni e don Massimo hanno celebrato i funerali. E la chiesa era gremita: non ce l’ha fatta a contenere tutti gli amici che hanno voluto dire addio a Faieta, un uomo generoso che ha vissuto per la sua attività, portata avanti con passione e molti sacrifici, e per la famiglia: la moglie Tiziana, i figli Enrico, Luca, Nico e Maria Antonietta, e i nipoti Asia, Nicole e Francesco. È stata una delle nipoti, durante la cerimonia, a dedicare una lettera al nonno, per salutarlo con affetto.
Dopo il funerale, la salma di Faieta è stata tumulata al cimitero di Spoltore.
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