Falco condannato a 18 mesi per le invasioni di campo

Il giovane di Montesilvano violò l’obbligo di firma per fare irruzione negli stadi Ma i guai non sono finiti: sarà processato anche per ricettazione di un telefonino
PESCARA. È stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione, per violazione dell’obbligo di firma, Mario Ferri, più noto come «Il Falco». Il 28enne di Montesilvano, protagonista di una lunga serie di invasioni di campo negli stadi di tutto il mondo, è stato condannato ieri pomeriggio dal tribunale monocratico di Pescara presieduto dal giudice Francesca Manduzio, che gli ha inflitto anche una multa di 14 mila euro. Le prime imprese di Ferri, invasioni pacifiche che l’hanno fatto diventare un personaggio noto in tutta Italia, adesso diventano una condanna da scontare.
Ferri, nonostante il provvedimento di Daspo emesso dalla questura di Pescara il 24 novembre 2009 e notificatogli il primo gennaio 2010, in occasione di 5 incontri di calcio del Pescara, valevoli per il campionato di serie C1, stagione 2009/2010, ha omesso di presentarsi per la firma nella caserma dei carabinieri di Montesilvano. È stata accolta in pieno la richiesta della procura che ha sottolineato la recidività dell’imputato. L’avvocato della difesa, Umberto Iannuzzo, aveva chiesto l’assoluzione, sostenendo che, sulla base della documentazione prodotta, non ci fosse la certezza della colpevolezza di Ferri «al di là di ogni ragionevole dubbio».
La carriera del Falco invasore seriale dei campi di calcio era cominciata proprio 7 anni fa: tra le prime invasioni, quella più importante è stata durante Italia-Isole Far Oer, a Firenze del 7 settembre 2010. A causa di questa bravata, Ferri è stato in carcere: il successivo 16 dicembre aveva violato gli arresti domiciliari, misura cautelare scattata proprio perché non aveva rispettato l’obbligo di firma.
È stato rinviato, invece, l’altro procedimento, che sempre ieri, nel tribunale di Pescara, ha visto Ferri nelle vesti di imputato per l’accusa di ricettazione: il giovane di Montesilvano, infatti, sarebbe stato trovato in possesso di un telefono cellulare Nokia che risulterebbe essere stato sottratto in maniera indebita a una donna, nel febbraio 2009, in una discoteca di Pescara. A causa dell’assenza giustificata di un testimone, l’udienza è stata aggiornata al prossimo 11 novembre.
Le prime invasioni di Ferri sono state fatte per promuovere la chiamata di Cassano in Nazionale. Poi, sono arrivate le magliette per i diritti. La primissima invasione, di cui non ci sono tracce, risale al 16 settembre 2007 durante un Pescara-Sambenedettese di serie C1 finito 4-1. Il Falco ha violato anche la sicurezza dei Mondiali in Sud Africa e Brasile.

