«Falsa addetta Cosvega entra nelle case: attenti»

Francavilla, rischio truffa: allerta sul sito del Comune per mettere in guardia soprattutto gli anziani a non aprire la porta a sconosciuti non autorizzati
FRANCAVILLA AL MARE. Negli ultimi giorni, è stata segnalata a Francavilla al Mare la presenza di una donna che, a bordo di un'automobile, di colore scuro, si aggira in varie zone della città presentandosi come un'addetta della Cosvega a cittadini ignari. La sconosciuta suona ai citofoni dei palazzi o bussa direttamente alle porte delle case con la scusa di proporre un questionario sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Naturalmente, è solo una scusa per entrare in casa.
L'altro ieri, il Comune ha pubblicato un avviso sul sito ufficiale dell'ente, per informare la cittadinanza che nessuna autorizzazione è stata rilasciata, né dal Comune né da parte della Cosvega a presunti addetti per sommistrare questionari. I cittadini sono quindi invitati a non aprire la porta e, se del caso, a contattare subito le forze dell'ordine per segnalare la truffatrice che si spaccia come addetta della Cosvega, società che si occupa della raccolta dei rifiuti, dell'igiene ambientale e della manutenzione urbana.
La stessa amministrazione del sindaco Antonio Luciani ha inoltre disposto controlli accurati, su diverse zone della città, alle pattuglie della polizia municipale, ma non si è trovata traccia della donna, la cui presenza era stata segnalata proprio al comando dei vigili urbani nella zona centrale della città. Dal Comune, fanno sapere che addetti o personale dell'ente, o della Cosvega, non vanno direttamente nelle case degli utenti e, se nel caso ciò avvenisse, la cittadinanza verrebbe preventivamente informata. Ogni giorno, in città, girano decine di venditori e promoter di compagnie telefoniche, di luce e gas che propongono tariffe e contratti allettanti, ma non sempre è facile comprendere se siano veri o falsi. Nella seconda ipotesi, l'obiettivo è spesso quello di carpire qualche informazione utile su chi vive all'interno dell'abitazione, una sorta di sopralluogo preliminare in vista di furti o truffe vere e proprie.
Quello della falsa addetta Cosvega è il terzo caso dall'inizio dell'anno: il mese scorso, alcuni finti poliziotti con tanto di paletta falsa intimavano l'alt alle automobili, per poi essere beccati dai veri agenti della sezione stradale di Chieti. A febbraio invece, è stato il turno della truffa dello specchietto dell'auto rotto, uno stratagemma per far credere di aver arrecato un danno a un altro veicolo e di poter evitare la denuncia all'assicurazione con un pagamento in contanti istantaneo. In casi del genere, la prima regola è quella di allertare le forze dell'ordine ed evitare così di cadere nel tranello.
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