False maglie della Juve con il nome di Ronaldo Imprenditore nei guai

12 Ottobre 2018

Popoli, le Fiamme Gialle sequestrano vicino a Manoppello capi contraffatti e apparecchi per la duplicazione di marchi

POPOLI. Cristiano Ronaldo, il neo attaccante della Juventus, è la nuova gallina dalle uova d’oro per i contraffattori di magliette della Juventus.
Le divise che riportano il suo nome e il suo numero 7 vanno a ruba nei negozi e sulle bancarelle, e a guadagnarci sono i “produttori”. Come l’imprenditore pescarese denunciato dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Popoli per contraffazione, introduzione e commercio di prodotti con segni distintivi falsi. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Mobile comandati dal luogotenente Marcello Giallorenzo nell’ambito dei controlli di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, che nei giorni scorsi hanno concentrato l’attività di controllo nelle zone interne della provincia .
A seguito di un’attività investigativa mirata, i finanzieri hanno effettuato un controllo in un’impresa che si trova nelle vicinanze di Manoppello, operante nel settore della stampa serigrafica e dotata anche di un punto vendita.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pescara, hanno portato al sequestro di alcune decine di capi di abbigliamento contraffatti della Juventus, e più in particolare del suo nuovo calciatore Ronaldo; ma soprattutto, sono stati individuati gli apparati tecnici e informatici impiegati per la stampa dei marchi e del nome del famoso calciatore sulle maglie, in quello che era utilizzato come un piccolo ma efficiente centro di duplicazione clandestina.
Il titolare dell’azienda coinvolta, un imprenditore della provincia pescarese, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Pescara per contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni distintivi falsi. La magistratura ora deve decidere se sequestrare anche la serigrafia nella quale veniva prodotta la merce contraffatta. Come specificato in un comunicato del comando provinciale, l’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a tutela della concorrenza “leale” e del mercato, a beneficio degli esercenti di attività che operano nel pieno rispetto della legalità. (e.r.)