Falsi invalidi, 4 anni e 6 mesi ad Alderighi

Cade il reato di associazione a delinquere per l’ex direttore della Asl di Scafa, altre sette condanne e quattro assoluzioni
PESCARA. Falsi invalidi e dipendenti della Asl usati per attività private tra cui lavori edili nella sua casa di Alanno. E’ stato condannato a quattro anni e sei mesi e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni l’ex direttore della Asl di Scafa Riccardo Alderighi, coinvolto nell’inchiesta che nel 2009 lo portò agli arresti ai domiciliari insieme ad altre tre persone.
A distanza di quasi quattro anni dal rinvio a giudizio è arrivata a sentenza l’inchiesta del pm Gennaro Varone terminata in primo grado nel pomeriggio di ieri quando il presidente del collegio Angelo Zaccagnini ha letto la sentenza condannando 8 persone e assolvendone 4. Alderighi è stato condannato per 14 capi d’imputazione tra cui truffe e falsi ma l’ex direttore della Asl di Scafa è stato assolto dal reato di associazione per delinquere perché il fatto non sussiste insieme alla moglie e all’epoca anche infermiera nel distretto Fabrizia Di Domenico e alla segretaria Nadia Nubile così come i tre sono stati assolti, a vario titolo, dalla corruzione, da una truffa e dall’omissione di atti in ufficio. Di Domenico è stata condannata a sei mesi per il reato di truffa mentre Nubile a tre anni e sei mesi per una serie di truffe. Il peculato di cui doveva rispondere solo l’ex direttore della Asl di Scafa è stato derubricato in abuso d’ufficio: era questo il capo d’imputazione in cui il pm aveva accusato l’ex direttore del distretto di aver fatto lavorare due infermieri della Asl nella sua casa «distraendoli dal loro ordinario lavoro» per fargli tinteggiare le mura della sua casa di Alanno. In quattro, invece, sono stati scagionati, assolti per non aver commesso il fatto: gli infermieri Dario Basilisco e Mauro Bucciferro, Amedeo D’Astolfo e Giulio Cirone. Per quanto riguarda gli altri imputati Fulvio De Arcangelis, presidente della 13esima commissione invalidità, è stato condannato a 2 anni, Marisa Ventura a un anno e tre mesi e Donato Di Mezzo a un anno. Anche Ventura e Di Mezzo sono stati assolti da alcune truffe che gli erano state contestate. Il tribunale ha inoltre condannato Claudio Frattaroli a un anno e 8 mesi e Fernando Ventura a sei mesi. I fatti contestati risalgono al 2008 e nel mirino della procura erano finite alcune irregolarità nella gestione della commissione di invalidità, nei lavori di manutenzione delle strutture e nelle procedure per riparare i macchinari elettromedicali e nell’utilizzo dei badge per le timbrature.
In alcuni casi, ad esempio, l’ex direttore e De Arcangelis in qualità di componenti della commissione di invalidità erano accusati di aver riconosciuto «falsamente» le invalidità civili senza però, diceva il pm, aver effettuato nessuna visita. L’ex direttore era stato coinvolto nell’inchiesta anche con l’accusa di assenteismo perché, per il pm, lasciava il posto di lavoro per andare a caccia. Per alcuni episodi di assenza ingiustificata dal lavoro Alderighi è stato assolto e per altri no. Ad esempio l’ex direttore è stato condannato per tre giornate lavorative in cui non sarebbe stato nella Asl se non per pochi minuti e in una si sarebbe recato a caccia.
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